Giovanna Melandri e Goffredo Bettini: "Cantiere fermo, un danno all'arte e alla città". Il ministro: "Dipende da Lunardi" STORNARE 15 dei 66 milioni del Lotto. E versarli nelle esangui casse del gigantesco cantiere del Maxxi. I cui lavori languono da mesi in via Guido Reni. È la richiesta che Giovanna Melandri e Goffredo Bettini hanno fatto al ministro dei Beni culturali, Rocco Buttiglione, impegnato a riprogrammare i finanziamenti del gioco Lotto dopo la revoca decisa il 26 gennaio. «Da 5 anni il governo taglia i fondi che stanziammo nel 1999 per la costruzione del museo di Zaha Hadid», dichiara l'ex ministro, ai Beni culturali quando furono impegnati i primi 60 milioni per il nuovo centro dell'arte contemporanea e fu bandito il concorso internazionale. «Il cantiere, altamente tecnologico, è quasi fermo denuncia Melandri e le strutture rischiano un irreversibile deperimento: così si fa un danno enorme al sistema dell'arte contemporanea europea». I guasti sul piano locale sono evidenziati da Bettini, presidente della Fondazione Musica per Roma: «Solo il 25 del museo è stato completato, di questo passo ci vorranno altri 20 anni. E questo ritardo è un cazzotto al rilancio urbanistico del quartiere che, attraverso il Ponte della Musica, deve diventare un polo cittadino tra cultura e sport, tra Auditorium, Maxxi e Foro Italico». Per adesso sono stati spesi circa 22 milioni. Ne mancano almeno 60 per raggiungere gli 83 previsti nel 1999. «Sono il primo a volere il completamento del Maxxi è la risposta di Buttiglione tanto è vero che, nonostante i tagli della Finanziaria, sono riuscito a far stanziare 10 milioni di euro» [sui quali s'attende il sì del Senato per il 14 marzo). Ma sul Lotto Buttiglione gira la patata bollente al collega Lunardi:«Il Maxxi è finanziato come una "Grande opera" e i capitoli relativi di spesa fanno capo al ministero per le Infrastrutture. Non facciamo confusione. Piuttosto, lavoriamo insieme perché le opere come il Maxxi possano essere sostenute al momento opportuno da tutti». Di un «impegno che vada al di là degli schieramenti politici», parla del resto Bettini. E se lo sforzo bipartisan non bastasse? «Rifinanzieremo il cantiere quando andremo al governo», è la promessa di Bettini. «Trovo triste che Buttiglione si sia lavato le mani del Maxxi, progetto che fin dall'inizio si è basato sulla collaborazione tra i ministeri delle Infrastrutture e dei Beni culturali» è la controreplica della Melandri. Che ricorda come i tagli del governo Berlusconi abbiano mandato in fumo un altro museo immaginato dal centrosinistra per Roma: «sì, il museo dell'Audiovisivo previsto al Colosseo quadrato all'Eur».
"Dal Lotto 15 milioni per il Maxxi"
Il ministro dei Beni culturali, Rocco Buttiglione, ha rifiutato di finanziare il cantiere del Maxxi, il museo di arte contemporanea di Roma, affermando che il progetto è finanziato come una "Grande opera" e che i capitoli relativi di spesa fanno capo al ministero per le Infrastrutture. Il presidente della Fondazione Musica per Roma, Goffredo Bettini, ha denunciato che il cantiere è quasi fermo e che le strutture rischiano un irreversibile deperimento, causando un danno enorme al sistema dell'arte contemporanea europea. Giovanna Melandri ha richiesto al ministro di stornare 15 dei 66 milioni del Lotto e di versarli nelle casse del cantiere.
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