Salvaguardare il nostro patrimonio paesaggistico, storico-architettonico, naturale e ambientale da scempi e atti deturpativi. Questo l'impegno che porta avanti l'associazione ambientalista «Italia Nostra» che, oggi pomeriggio, alle ore 18, presso l'auditorium della Biblioteca comunale «Francesco Trinchera senior», svolgerà l'annuale assemblea dei soci della sezione «Messapia» della «Città bianca». La presidente sezionale dell'associazione, prof. Enza Rodio, nella sua relazione, farà il punto della situazione su quello che è stato fatto, sull'attività della sezione nell'anno passato e sulla programmazione per l'anno 2006. Le attività svolte nel 2005 sono state volte a concretizzare interventi sul territorio «sia di denuncia, quando era necessario, ma anche e soprattutto di conoscenza e collaborazione con le scuole. Abbiamo infatti - ha detto la presidente - portato a termine il concorso sugli ulivi e molto interessanti sono stati i lavori delle scuole, premiati con gite guidate nella piana degli ulivi. Abbiamo collaborato a numerosi progetti che alcune scuole avevano programmato». «Per il 2006, naturalmente, abbiamo intenzione di continuare nello svolgimento di quest'attività con le scuole: in particolare - ha specificato la presidente del sodalizio - c'è stata la richiesta del nostro partenariato, da parte di istituzioni scolastiche di Fasano, Brindisi e Ostuni, per corsi post-diploma riguardanti i beni culturali, sia in merito all'aspetto informatico, per una migliore divulgazione e conoscenza, che per la parte relativa ai restauri». Resta fondamentale, insomma, l'obiettivo di vigilare per il rispetto e la tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico. La presidente Rodio ha concluso dicendo: «Speriamo, oltre a questo, di poter fare ancora dell'altro come, ad esempio, allestire una mostra fotografica su Ostuni com'era (con fotografie di 10-20 anni fa) e com'è oggi. Infine, ci sarà da parte nostra la massima attenzione acché non vi siano manomissioni e sopratutto interventi che possano causare, al territorio o al patrimonio artistico, danni irreversibili». Un lavoro importante, quello dell'associazione, che ha bisogno della collaborazione di tutti i cittadini perché non sempre is può venire a conoscenza di quello che accade. «Abbiamo bisogno che ci siano le segnalazioni - dice la Rodia - di eventuali irregolarità sul territorio e per questo ci rivolgiamo a tutti». Nel corso dell'assemblea di oggi, il prof. Giacomo Carito, direttore responsabile dei Beni culturali della Diocesi di Brindisi-Ostuni, si soffermerà sul tema «Indirizzi di tutela per i beni culturali ed ecclesiastici dell'area di Ostuni». e. g.