CORIGLIANO - L'istituzione di un'agenzia dei Beni Culturali dell'area Mediterranea (una sorta di laboratorio di programmazione e progettazione dell'arte e della cultura) potrebbe quanto prima essere istituita a Corigliano e avere quale sede prestigiosa alcuni locali del Castello aragonese. Ciò a seguito dell'accoglimento di due emendamehti, proposti ieri mattina dai componenti il gruppo di An in Consiglio provinciale, Pasqualina Strafece e Franco Bruno, in fase di discussione del bilancio preventivo dell 'Ente. Provincia. L'altro emendamento approvato è legato, invece, alla istituzione di un "Osservatorio permanente del mercato e delle professioni del mare". «Le Province hanno assunto sempre più spesso», sostengono in una dichiarazione Strafece e Bruno, «anche funzioni di coordinamento e promozione nei riguardi di beni e attività culturalipresentinel territorio di competenza, in modo da rendere possibili sistemi culturali che favoriscano la conservazione, la valorizzazione e la fruizione dei luoghi e delle attività culturali. Per questi motivi, abbiamo chiesto alla Provincia di Cosenza di farsi soggetto promotore della istituzione di una Agenzia dei Beni Culturali dell'Area Mediterranea nel Castello ducale di Corigliano, alfine di valorizzare le potenzialità dello stesso e di incentivarne la posizione strategica in sinergia con le risorse dell ' intero territorio dal punto di vista turistico-culturale». Per quanto riguarda l'Osservatorio permanente del mercato e delle professioni del mare, che può risultare certamente utile a non disperdere e anzi a valorizzare le tante potenzialità del settore ancora inespresse, i due esponenti di An, fanno rilevare che «le richieste del mercato e l'elevato tasso di disoccupazione giovanile in tutte le attività del settore marittimo (dalla navigazione mercantile alla pesca, dal diporto ai cantieri navali, ai porti ed alle connesse attività logistiche) registrano da-molti anni una grave carenza di personale qualificato, che ne condiziona negativamente le potenzialità di sviluppo economico. Le Province italiane, in virtù delle competenze istituzionali in materia di formazione elavoro, possono svolgere un'importante funzione di raccordo della formazione scolastica e professionale con il mercato del lavoro marittimo». Di qui la richiesta della istituzione di un Osservatorio permanente, in considerazione soprattutto del fatto che», rilevano ancora Straface e Bruno, «nell'ambito della provincia di Cosenza, tra le tante realtà marittime, il porto di Corigliano rappresenta, con il suo mercato ittico e la sua flotta peschereccia, tra le più importanti del meridione, assieme alla Sezione Nautica del locale Ipsia, una delle realtà a maggiore potenziale di sviluppo».