Il Comune sta valutando il progetto di un consorzio guidato dallo studio Ferretti. Ronchey: «Una disgrazia per la tutela dell'area». Aperto l'iter: chioschi e palestra per 24 anni in cambio della manutenzione. Anche un teatro per 200 persone, oltre a uno spazio fitness, a bar, ristoranti e a un'area attrezzata per cani. Il tutto nei Giardini di Castel Sant'Angelo. Il progetto è stato proposto al Comune di Roma da un neonato consorzio di imprese, di cui fanno parte anche la società che organizza già da anni la manifestazione estiva sulle terrazze del monumento, e lo «Studio Ferretti», che dal Campidoglio ha già avuto in concessione il Roseto dell'Aventino, con relativa coda di polemiche e proteste. L'idea del consorzio è quella di ottenere l'area in concessione con un contratto di 12 anni, rinnovabile di altri 12. L'iter burocratico è stato avviato. E il progetto è al vaglio delle Soprintendenze, che hanno già espresso perplessità e pareri negativi. Il Comune, per ora, ha solo approvato una delibera in cui si stabilisce la recinzione dell'area perimetrale nella parte bassa dei giardini. «Un progetto del genere sarebbe una vera disgrazia", l'opinione di Alberto Ronchey. Tra salvaguardia e sviluppo Teatro, fiori, bar e palestra all'ombra della Mole Le proposte dei privati Luce rossa dalle Soprintendenze: «Così non c'è tutela» Il Comune potrebbe concedere i giardini di Castel Sant'Angelo a dei privati per 24 anni, con un affidamento di dodici anni più altri dodici di eventuale rinnovo. I quali privati, in cambio, si impegnerebbero a realizzare un progetto «di recupero, tutela e valorizzazione» dell'intera area, che prevede: vigilanza 24 ore, pulizia quotidiana e straordinaria, costruzione di nuovi wc «con docce», realizzazione di «un'area cani». I privati, un neonato consorzio di imprese denominato «Consorzio Cartel Sant'Angelo», vorrebbero inoltre «realizzale e gestire a proprie spese» le seguenti strutture e servizi: un chiosco di giornali e souvenir all'ingresso dei giardini, lato via della Conciliazione, della stessa tipologia utilizzata per i Pit (punti di informazione turistica del Comune) ; un altro «chiosco verde» con «fiori, piante, attrezzature e accessori per il giardinaggio e la casa di campagna», dove realizzare corsi e dimostrazioni sul mondo floro-vivaistico. Tra le imprese che aderiscono al consorzio: la s.r.1 Markon.net, organizzatrice da anni della contestata manifestazione estiva «Le terrazze di Castel Sant'Angelo», e lo «Studio Ferretti», al quale il Campidoglio ha già concesso la gestione del Roseto Comunale (chioschi e ristoranti anche lì, con seguito di esposti alla Procura e ricorsi al Tar di cittadini per un affidamento «senza confronto concorrenziale»). Nel progetto «Castello» sono inoltre previsti: un teatro, lato via dei Tribunali, «con una linea architettonica come quella dei Pit, ma in forma e dimensioni diverse», dove organizzare iniziative «per almeno 150 persone»; un punto bar «all'interno di due gallerie esistenti nei giardini, con possibilità di utilizzare l'area per il posizionamento di tavoli sedie e ombrelloni»; un «punto ristoro» aperto fino alle 24 e fino alle 2 in estate, dove proporre «prodotti della Campagna Romana sia come promozione e vendita, sia come cucina». Per gli spazi sottostanti al ristorante, il progetto prevede che «saranno adibiti a uffici del Consorzio, mentre la Galleria di collegamento dei giardini sarà destinata a spazio per mostre» (nello slargo vicino agli Archi del Passetto di Borgo). «L'offerta agli utenti nell'area ristoro - si legge ancora - sarà arricchita da iniziative sull'enogastronomìa, con presentazioni di libri, degustazioni, corsi». Il progetto prevede ancora due «installazioni»: un «book shop Sport e Natura», con abbigliamento e attrezzature «per chi ama andare in bici e fare trekking», e uno «Spazio sportivo» nel fossato del Castello, lato San Pietro. Qui, in estate, si vorrebbe organizzare un'area fitness all'aperto, «con possibilità di praticare sport liberi e organizzati, di gruppo e con istruttori». Gli sport, è detto, non saranno basati su utilizzo di macchinari: quindi l'allestimento non avrà bisogno di strutture invasive, ma di «supporti logistici: segreteria e spogliatoi». La proposta è stata indirizzata al Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Ambientali e Gabinetto del sindaco - e ha già cominciato il suo iter burocratico in direzione delle Soprintendenze di Stato da cui dipende il Castello, ma non i giardini, che dal 1961 il Demanio ha «lasciato in uso al Campidoglio esclusivamente a parco pubblico». Documento, questo, che potrebbe ostacolare il progetto. Quel «patto» prevedeva infatti che l'area limitata dalla cinta pentagonale dovesse considerarsi zona di rispetto del Castello: «Per il decoro del monumento dovrà conservarsi come si trova, escludendo utilizzazioni ad altro fine». Polo Museale e Soprintendenza archeologica hanno già espresso contrarietà. La prima ha dato parere negativo. La seconda «ha già effettuato un esame di massima e si riserva di esprimere eventuali pareri e indicazioni di competenza». Di certo, per ora, c'è solo che la giunta capitolina ha da poco approvato una delibera per la «riqualificazione e delimitazione dei giardini intorno alla Mole con una nuova cancellata in ferro». La recinzione «si attesterà - si legge - nella parte bassa del fossato, lasciando inalterata la visuale disegnata dallo Spaccarelli lungo il perimetro del Castello». I lavori partiranno entro l'estate. Costo: 785 mila euro. GLI IMPEGNI DEL CONSORZIO Vigilanza. 24 ore su 74 Pulizia: quotidiana dell'area dei giardini Riparazioni: delle strutture eventualmente danneggiate nell'area verde LE INSTALLAZIONI 1 Chiosco giornali libri souvenir 2 Chiosco verde, per fiori e piante 3 Teatro da 200 posti 4 Bar, con tavolini all'aperto 5 Punto ristoro nello slargo vicino agli archi del Passetto di Borgo 6 Bookshop su sport e natura 7 Spazio sportivo, da utilizzare all'aperto da maggio a settembre 8 Costruzioni di nuovi wc con docce a fianco di quelli esistenti 9 Area cani: con i servizi necessari CORRIERE DELLA SERA Cronaca Roma, 08-MAR-2006 Un tesoro. Tante grane. Dagli ambulanti ai senzatetto, cronache di degrado Dai venditori ambulanti ai senza fissa dimora nei giardini, dal degrado del monumento fino al «caso» di una ex soprintendente del museo (storia di sei anni fa) che spese 200 milioni di lire, soldi pubblici, per ricavarsi un miniappartamento all'interno del monumento. È stato spesso protagonista delle cronache, negli ultimi anni, Castel Sant'Angelo: terzo monumento più visitato di Roma con punte di quattromila ingressi giornalieri, nonché uno dei siti culturali più famosi del mondo. L'ultima volta, il 26 febbraio scorso, la notizia di una violenta rissa con arresto da parte dei carabinieri di quattro cittadini polacchi. Il tutto accaduto nella tendopoli realizzata nei giardini per accogliere i senza fissa dimora. Una storia non nuova, in quest'area dove nelle stagioni più fredde il Comune attrezza un'«isola della solidarietà» a cura della Sala operativa sociale: una tensostruttura appositamente dedicata all'aiuto delle persone in difficoltà che da anni hanno scelto la zona, in particolare il fossato, come ricovero abituale. Recente è anche la condanna dell'ex soprintendente del museo per la realizzazione di un piccolo appartamento con vista sul giro merlato del Castello. Lavori grazie ai quali l'intraprendente direttrice, Germana Aprato, fece trasformare, nel Duemila, una cannoniera della Mole in una residenza dì servizio, con fondi distratti alla sicurezza. Per lei, ora in pensione, una condanna a un anno e otto mesi inflitti ieri dalla II sezione penale del Tribunale di Roma. La scorsa estate, la denuncia invece di un grave stato di degrado in cui versava (e versa in parte tutt'ora) l'intero Castello: impiantistica non a norma, problemi di agibilità e sicurezza, logge panoramiche di Paolo III e Giulio II irriconoscibili, per questa ex Soprintendenza autonoma, poi confluita, dal 2001, nel Polo museale romano con un decreto governativo dell' ex ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani. I lavori straordinari annunciati all'epoca dal ministro Buttiglione dovrebbero partire a breve.
Corriere della Sera
8 Marzo 2006
Castel S. Angelo, sui giardini ecco i privati
ED
Edoardo Sassi
Corriere della Sera
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