Rignano Garganico- L'amministrazione di Rignano sollecita la Soprintendenza Archeologica della Puglia per l'allestimento del Museo di Grotta Paglicci. La sollecitazione viene affidata a una missiva a firma dell'assessore alla cultura Nicola Saracino, con cui si chiede alla sede di Taranto e a quella di Bari di provvedere nel breve periodo alla sistemazione delle vetrine dell'espositiva, che dovrebbero ospitare centinaia di reperti, già trasferiti in Puglia da diversi mesi. «Facendo riferimento alla nostra nota del 17 novembre 2005, con la quale l'amministrazione comunale incaricava formalmente l'archeologa Anna Maria Tunzi - spiega Saracino nella sua missiva - del ruolo di regia e coordinamento dei lavori di allestimento dei reperti, stampa pannelli e opuscoli pubblicitari del Museo civico di Grotta Paglicci, alla luce dei tagli dei fondi inseriti nella finanziaria 2006, circa i rimborsi delle missioni ai funzionari della Soprintendenza, codesto ente, con la presente, comunica la propria disponibilità a rimborsare le spese di viaggio e le indennità di missione che saranno effettuate dalla suddetta Tunzi Sisto per l'espletamento del ruolo suddetto, al fine di agevolare finalmente l'apertura del citato museo». Il Comune di Rignano Garganico, inoltre, esprime solidarietà contro un provvedimento iniquo ed ingiusto della finanziaria (contro il quale c'è la protesta dei soprintendenti) che ha colpito e rischia di mettere in ginocchio l'opera meritoria della Soprintendenza, tesa a tutelare e valorizzare il nostro patrimonio storico, artistico, archeologico e culturale. L'apertura del museo, che si attende da anni, sembra più vicina, sempre che la Soprintendenza intervenga nel più breve tempo possibile.