Il direttore Corbani: dagli enti pubblici risorse sempre più scarse. Il 28 all'Auditorium il concerto della solidarietà L'Orchestra apre una sottoscrizione: salvate la musica «Cari milanesi, aiutateci voi». L'Orchestra Verdi, penalizzata dai tagli al Fus, apre una sottoscrizione pubblica appellandosi ai soci, agli abbonati, alle aziende, ai privati cittadini. L'obiettivo è raccogliere in tempi brevi 1 milione di euro, una cifra superiore a quanto hanno erogato nel 2005 Stato, Comune di Milano, Regione Lombardia e Provincia. «Finanziare la Verdi, in assenza dello Stato, è l'unico modo per permettere la sopravvivenza della nostra istituzione, che rappresenta un servizio pubblico di diffusione della musica» dice il direttore generale Luigi Corbani, ricordando che l'Orchestra tiene 243 concerti l'anno ed è seguita da 200 mila spettatori. Tra le opportunità per sostenere la Verdi, anche quella di destinarle il 5 per mille del-l'Irpef nella dichiarazione dei redditi. Sui manifesti che presto appariranno in città c'è Giuseppe Verdi ritratto con la tuba e il dito puntato. Sotto, appare la scritta: "Fatevi del bene". Come dire che, se si aiuta la musica, a guadagnarci è tutta la società. «Cari milanesi, dateci una mano»: a lanciare un appello ai soci, agli abbonati, alle aziende, ai privati cittadini perché contribuiscano a dare i fondi necessari per continuare l'attività artistica è l'Orchestra Verdi, istituzione nata nel 1993 che, in tredici anni, è di ventata uno dei punti di riferimento a Milano con i suoi 243 concerti a stagione, seguiti da circa 200 mila appassionati. Una realtà ormai consolidata, prima istituzione italiana per numero di eventi organizzati e terza per numero di spettatori dopo l'Accademia di Santa Cecilia e la Scala, ma che rischia di morire per la mancanza di contributi pubblici. E, per martedì 28, si sta organizzando una maratona musicale all'Auditorium di largo Mahler per puntare l'attenzione sul futuro dell'Orchestra. «Sin dalla creazione, lo Stato non ha dato gli adeguati contributi, previsti dalla legge, per sostenere l'attività della Verdi spiega il direttore generale Luigi Corbani . Quindi apriamo una sottoscrizione pubblica, e speriamo che i milanesi rispondano con generosità in tempi brevi». Nel 2005 la Verdi ha ricevuto dal Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus) soltanto 350 mila euro: cifra irrisoria, e di molto inferiore a quella di 1 milione di euro raccolta grazie alle quote versate dai soci della Fondazione. Ma per il 2006 la scure della Finanziaria infliggerà altri tagli ai contributi pubblici destinati all'istituzione. Ecco perché, come era già successo nel 2001 e nel 2003, i responsabili della Verdi chiedono ai cittadini di aggiungere altro denaro (la speranza è di arrivare a 1 milione di euro), per rimpinguare le risorse sempre più scarse, ricordando che le erogazioni liberali possono essere detratte dalle tasse. Da quest'anno, poi, c'è un'opportunità in più: destinare il 5 per mille dell'Irpef a un'istituzione culturale o musicale. È sufficiente che, nel modello 730, il contribuente indichi il codice fiscale dell'istituzione che intende beneficiare (quello della Verdi è 97119590152). «La Verdi è un'istituzione legata al territoriocontinua Corbani Darle una mano significa anche sostenere l'attività musicale per le scuole, per i bambini, negli ospedali e nelle carceri. Agli enti pubblici non chiediamo la luna: sarebbe sufficiente che coprissero un terzo del nostro bilancio generale, che è di 9,5 milioni di euro a stagione». Problemi che erano già stati evidenziati il 20 febbraio scorso nel convegno "II futuro senza musica", organizzato all'Auditorium. «Il ministro ai Beni Culturali ha promesso che incontrerà i rappresentanti delle istituzioni concertistiche conclude Corbani Stiamo aspettando. Non molleremo la presa nemmeno dopo le elezioni, di qualunque orientamento sia il nuovo governo».