L'Orchestra Verdi lancia un appello agli abbonati, ai cittadini e alle aziende sensibili alla cultura. E propone una sottoscrizione per raggiungere un milione di euro. Per la piena riuscita della raccolta fondi, il 28 marzo si svolgerà all'Auditorium una «Giornata della musica», con la partecipazione anche di attori, relatori e amici della Verdi. E' sempre allarme rosso per la musica a Milano. In modo e misura diversa soffrono tutte le istituzioni musicali, Verdi, Quartetto, Scala... Ieri, l'Orchestra Verdi ha lanciato un s.o.s. «In attesa che vengano mantenuti gli impegni assunti da forze politiche e istituzioni», l'orchestra fa appello ai soci, agli abbonati, ai cittadini e alle aziende sensibili alla cultura «lanciando una sottoscrizione per raggiungere un milione di euro», afferma Luigi Corbani, direttore dell'Auditorium. «Questa sottoscrizione rappresenta una esigenza vitale per il futuro dell'orchestra. E ricordiamo che le erogazioni liberali sono detraibili per le aziende e anche per i singoli cittadini fino al 19 per cento. Dal 1993, anno di fondazione della Verdi, noi siamo passati da un concerto al mese a cinque a settimana, ma lo Stato non ha dato quelle adeguate provvidenze, previste dalla legge» conclude, ricordando che ciò è emerso con evidenza nel corso del convegno nazionale «Futuro senza musica» svoltosi il mese scorso all'Au-ditorium. Per la piena riuscita di questa sottoscrizione, il 28 marzo si svolgerà all'Auditorium una «Giornata della musica» con la partecipazione dell'orchestra, ma anche di attori, relatori e amici della Verdi. «Sarà un happening e un tangibile richiamo a tutte le istituzioni pubbliche perché prestino maggiore attenzione allo sviluppo delle attività musicali». Ma non è solo la Verdi a soffrire. Giunta ai suoi trent'anni, e alla sessantesima edizione, il ciclo Musica e Poesia San Maurizio, organizzato dalla Società del Quartetto, viene dimezzato per questione di fondi: si svolgerà solo il ciclo primaverile, ma non quello autunnale. «L'assessore alla Cultura ha affermato che il ciclo primaverile sarà l'unico nel 2006», afferma Antonio Magnocavallo, vicepresidente esecutivo della Società del Quartetto. «Con tutti gli appassionati di Musica e Poesia a San Maurizio, intendiamo esprimere subito la nostra forte preoccupazione per una decisione che apre un periodo di incertezza». «Musica e poesia a San Maurizio, per quanto mi riguarda, non deve temere di essere interrotta», risponde l'assessore Stefano Zecchi. «Il motivo di una pausa autunnale è dovuta semplicemente alle contingenti ristrettezze del bilancio». Quanto alla Scala, nella sua ultima visita a Milano il ministro Rocco Buttiglione ha ricordato che l'ingresso della Provincia (che si va perfezionando) è stato sostenuto «perché porta nuovi fondi». Fondi, tuttavia, che non saranno sufficienti a ripianare completamente il disavanzo Scala previsto e che sono già stati iscritti a bilancio. Per ora si può ipotizzare un rosso 2006 di circa 7 milioni di euro.