Secondo una ricerca realizzata per conto del Fondo italiano per l'ambiente, il 38 dei nostri connazionali di età compresa tra 15 e 24 anni, si dichiara disinteressato all'arte. Un paradosso per il Belpaese, leader nella classifica dell'Unesco dei siti giudicati patrimonio dell'umanità. Italiani interessati ma ignoranti. È anche questa, purtroppo, la scuola delle tre "I". Nel Paese che vanta il maggior numero di beni culturali del mondo, i giovani hanno con l'arte un rapporto contraddittorio. E la colpa è principalmente dell'istruzione scolastica, che relega la storia dell'arte tra le materie di "serieB" con pochissime ore settimanali, se non una sola. È un quadro piuttosto sconfortante quello che emerge dalla ricerca realizzata da Astra per conto del Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, che esamina il rapporto tra i giovani tra i 15 e i 24 e l'arte. Il primo dato negativo è che il 38, si dichiara «totalmente disinteressato all'arte». Non male per il Belpaese, leader nella classifica mondiale dei siti che l'Unesco ha giudicato patrimonio dell'Umanità. Il bicchiere può essere giudicato però «mezzo pieno» se si considera che il 41 , si autode-finisce «appassionato» d'arte, oltre a un 21 di «abbastanza interessato». Andando a scavare emerge che chi fa meglio sono le ragazze, chi ha studiato di più, chi proviene da una classe media colta, chi abita al Centro Nord (fatta eccezione per il Lazio) e nella cosiddetta provincia evoluta, oltre che nelle regioni di più antica industrializzazione (tra Milano e Torino). Interessati, benissimo. Ma come? Stando ai dati della ricerca il quadro d'insieme non è dei migliori: «Anche tra coloro che si definiscono interessati- spiega il sociologo Enrico Finzi, presidente di Astra-ricerche - spiccano caratteristiche che reclamano una riflessione: a partire dalla perdita di ogni cultura cristiana, ai nostri giovani manca l'Abc, al punto che non sono più in grado di capire l'iconografia». Non solo: arte, per i giovani intervistati, si identifica soprattutto con viaggio (il 56 racconta di essersi spostato nell'anno anche o solo per visitare monumenti, mostre e musei) nel quale la cultura si mescola a enogastronomia e divertimento. Una tendenza in linea con gli adulti e non biasimabile. Ma che porta con sé il paradosso per cui alle volte si finisce per conoscere capolavori d'arte esposti all' estero, per i quali si fanno file e viaggi, e non quelli che affollano la propria città. «Tra i giovani c'è molto "star System"», sottolinea Finzi, ovvero i grandi nomi, i Van Gogh, i Caravaggio, protagonisti delle grandi mostre «secondo una tipica logica consumistica dell'arte attenta più alle biografie degli artisti». Il nodo è la scuola: «Le aspettative dei ragazzi sono gigantesche», dice il sociologo, ma vengono deluse e non per colpa dei professori. Troppe poche ore, denuncia l'84 dei ragazzi. Scarsissime anche le visite sul campo. «Spesso è assente l'analisi integrata dell'arte all'interno di altre materie ben più importanti quanto a ore». Insomma, sull'arte a scuola «in Italia resta molto da fare. L'IDENTIKIT La gita ideale? Amici, mostre e... fiere Viaggiano ma non conoscono quello che hanno sotto casa. Amano l'arte esotica e gli artisti dalla vita folgorante, ma anche i prodotti tipici e i vini doc. Ce l'hanno coi prezzi di mostre e musei perché l'arte dovrebbe essere gratis. Soprattutto chiedono sostegni culturali prima e dopo la fruizione dell'opera d'arte. E l'identikit del giovane tra i 15 e i 24 anni interessato ali arte come emerge dalla ricerca del Fai. Che ama dunque spostarsi per visitare mostre o città d'arte, soprattutto in gruppo, abbinando alla scoperta culturale quella eno-gastronomica, tra prodotti tpici e fiere. Un approccio colto-edonistico diffuso d'altronde tra tutte le fasce d'età dei turisti d'arte italiani. Singolare invece lo scarso interesse per l'arte del proprio luogo di residenza, legato alla «banalizzazione dell'esposizione quotidiana». Diffusa invece l'esterofilia, con uno spiccato interesse per l'arte etnica extra-europea. Grande - e spesso inascoltata - la domanda di «comprensione» rivolta alla scuola.
Storia dell'arte: bocciati i giovani
Secondo una ricerca del Fondo italiano per l'ambiente, il 38% dei giovani italiani tra i 15 e i 24 anni si dichiara disinteressato all'arte. Tuttavia, il 41% si autodefinisce appassionato d'arte e il 21% è abbastanza interessato. Le ragazze tendono a essere più interessate all'arte rispetto agli ragazzi. Le persone che hanno studiato di più, provengono da una classe media colta e abitano nel Centro Nord e nelle regioni di più antica industrializzazione sono più interessate all'arte. Tuttavia, le caratteristiche che emergono sono che i giovani italiani hanno un rapporto contraddittorio con l'arte, che si identifica spesso con il viaggio e la cultura, ma non con la conoscenza dell'arte stessa.
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