L'INIZIATIVA. Conferenza alla biblioteca comunale del capitano Andrea Manti e del tenente Michele Miulli Interessante incontro-dibattito dei carabinieri agli studenti dell'Università della terza età Opere d'arte nel mirino dei Carabinieri. L'arma ionica prosegue la missione «cultura della legalità», mirata a fare formazione sul valore della giustizia. L'altra sera il comandante della compagnia di Taranto, capitano Andrea Manti, ed il comandante del Nucleo tutela del patrimonio culturale di Bari, tenente Michele Miulli, hanno incontrato in biblioteca gli studenti dell'Università della Terza età, rappresentati da Michele Romano. «L'iniziativa - spiega Manti - si colloca nell'ambito di una serie di incontri sulla legalità, che ci riproponiamo di divulgare in tutte le fasce d'età. Abbiamo cominciato dalle scuole elementari fino all'Università della terza età. Esaminando di volta in volta aspetti diversi, in relazione al campo di interesse dei destinatari. Così, in quest'occasione, abbiamo trattato la tutela del patrimonio artistico e culturale». Miulli ha illustrato le normative inerenti la tutela del patrimonio culturale, le problematiche istituzionali ed operative, le tecniche investigative di ricerca delle opere d'arte rubate e quelle scientifiche di riconoscimento, identificazione e ricostruzione delle stesse. Ha poi anche presentato la Banca dati nazionale delle opere d'arte rubate, disponibile sul sito internet www.carabinieri.it. La tutela del patrimonio culturale storico ed artistico, è sembrato subito ai carabinieri di Taranto un argomento di grande interesse in un territorio come quello ionico, intriso di storia e di cultura antica. D'altra parte, lo stesso Romano, che quest'anno ha organizzato 6 seminari interdisciplinari, ammette: «Decidendo di valutare come contribuire a diffondere la cultura della legalità nella società civile in cui viviamo, non potevamo non rivolgerci ai carabinieri. All'Arma infatti, istituzionalmente, lo Stato ha demandato la tutela della legalità, affinché la società civile possa usufruire liberamente e completamente dei beni personali e comuni. Questi ultimi, sono patrimonio dell'intera umanità e quindi a disposizione di tutti nell'interesse comune, per una crescita culturale individuale e collettiva». «Obiettivo primario della compagnia dei carabinieri - precisa inoltre il capitano Manti, annunciando nuovi incontri del genere - non è solo fare formazione sulla legalità, ma anche la necessità di integrare sempre più l'Arma nel tessuto sociale del capoluogo e della provincia». p.giuf. 05032006