Finalmente è stata riparata l'edicola che dà accesso agli scavi di Vitruvio, dopo che il progetto, relativo alla esecuzione dei lavori, è stato trattenuto per molti mesi dalla Soprintendenza di Ancona. E' stata l'Aset che, ricevute tutte le autorizzazioni necessarie, ha potuto correre ai ripari e riconsolidare l'edicola che era stata colpita inavvertitamente da un mezzo escavatore, nel corso di un intervento di bonifica delle reti. In questi ultimi tempi non sono mancate le pressioni perchè l'intervento potesse compiersi il più presto possibile, pena l'impossibilità di valorizzare anche per la prossima estate, uno dei beni culturali più preziosi, che Fano conserva nel sottosuolo: l'area archeologica di Sant'Agostino, da tempo identificata come il sito della basilica di Vitruvio. Sia la sezione fanese dell'Archeoclub, sia la nuova associazione della Pro Loco avevano lanciato appelli perchè l'ingresso degli scavi fosse reso agibile. Anche in consiglio comunale, grazie ad una iniziativa intrapresa da Fabrizio Neumann di Forza Italia, si era sollecitato la giunta a sensibilizzare gli organi competenti perchè ogni ostacolo burocratico fosse rimosso. Finalmente l'obiettivo è stato centrato.