Avella. Una denuncia ed un sequestro sono gli esiti di una operazione della brigata della Guardia di Finanza di Baiano. Le fiamme gialle, ai comandi del maresciallo Marcello Daniele, hanno infatti deferito alle autorità giudiziarie una donna, G. V., 53enne di Avella, per detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni e per possesso illegale di materiale archeologico di interesse artistico, storico, etnografico. Reperti di grande interesse archeologico non denunciati alla Soprintendenza. L'attività dei militari, coordinata dal colonnello D'Ambrosio del Comando provinciale della Finanza, è partita dalla perquisizione dell'abitazione della donna denunciata, situata peraltro in piena zona di interesse storico, come moltissime altre aree disseminate lungo il perimetro del comune mandamentale. Avella ha un patrimonio archeologico non comune, date le origini romane della cittadina; un tesoro di beni e monumenti che, se da un lato ne moltiplicano l'importanza storico-culturale, dall'altra rendono diffusa l'attività di ricettazione di reperti o semplicemente l'abitudine di conservare pezzi anche pregiati rinvenuti fortuitamente. Non è raro incappare in anfore, resti di colonne, maschere, usate come ornamento casalingo o decorazione da giardino a discapito della loro destinazione naturale: la teca di un museo archeologico. Nel caso di G.V., la donna teneva in bella mostra nella propria abitazione tra i più diversi oggetti: da una anforetta portaprofumo di epoca romana ad un vaso etrusco. Posti sotto sequestro anche una decina di vasi di epoca romana, frammenti di pipe ed addirittura una sfinge di quindici centimetri che doveva fungere in origine da capitello. Preziosi reperti depredati e nascosti alle autorità . Nel corso della perquisizione, inoltre, le fiamme gialle hanno posto sotto sequestro anche un fucile Beretta, 200 proiettili e circa 40 cartucce illegalmente detenuti.
BLITZ DELLA FINANZA. Aveva reperti etruschi ed armi denunciata casalinga di Avella
Una operazione della brigata della Guardia di Finanza di Baiano ha portato alla denuncia di una donna, G. V., 53enne di Avella, per detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni e per possesso illegale di materiale archeologico di interesse artistico, storico, etnografico. La donna teneva in bella mostra nella propria abitazione reperti archeologici, tra cui anfore, vasi etruschi e una sfinge di quindici centimetri. La perquisizione ha posto sotto sequestro anche un fucile Beretta, 200 proiettili e circa 40 cartucce illegalmente detenuti. La donna è stata deferita alle autorità giudiziarie.
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