Una «due giorni» nel segno dell'Unesco. Domani e sabato a Noto, centro che dallo scorso gennaio è inserito insieme ad altri setti di tre province, tutti accomunati sotto l'unica voce "le città tardo barocche del Val di Noto", nella World Heritage List, si terrà la prima conferenza nazionale dei siti Unesco Italiani. "La conferenza - ha precisato il sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività culturali Nicola Bono è stata indetta per avviare insieme ai responsabili della tutela, della valo-rizzazione e della gestione dei 36 si-ti italiani, una valutazione dell'esperienza sviluppata sin dall'iscri-zione nella Lista e delle prospettive aperte da tale importante riconosci-mento". In buona sostanza quello di Noto sarà un test per avviare un primo bi-lancio sul processo di attuazione della Convenzione per il patrimonio mondiale, "che impone agli Stati - come ha detto il sottosegretario Bono - l'obbligo di assicurare la tutela, la conservazione, la valorizzazione e la trasmissione alle future generazioni del proprio patrimonio culturale e naturale". Alla conferenza, che sarà la prima occasione di confronto tra amministratori locali, soprintendenti, responsabili di siti, interverranno Altero Matteoli (ministro dell'Am-biente), Francesco Bandarin (direttore del Centro del Patrimonio mondiale Unesco), monsignor Francesco Marchisano (arciprete della Basilica di San Pietro, presidente della Pontificia commissione permanente per la tutela dei monumenti storici ed artistici della Santa Sede), Antonio Paolucci (so-printendente per il polo museale Fiorentino), Francesco Aloisi de Larderei (ministero degli Affari este-ri), Giovanni Puglisi (segretario ge-nerale della Commissione naziona-le Unesco), e i presidenti Giancarlo Abete (Confindustria), Sergio Bilie(Confcommercio), Amedeo Ottavini (Enit), Roberto Ruozi (TouringClub), Marco Venturi (Confesercenti). A dare il benvenuto agli ospiti sarà un tappeto di fiori realizzato in piazza XVI maggio, proprio davanti al Teatro comunale. Una "mini infiorata" con lo stemma della città e il simbolo dell'Unesco eseguita da Carmela Cirinnà e Alessandro Giaccaglia, docenti dell'Istituto d'Arte di Noto, con la collaborazione, perla posa dei fiori, di diciotto studenti della stessa scuola.
Noto, i siti Unesco italiani sotto esame
A Noto, centro inserito nella World Heritage List insieme ad altri tre province, si terrà la prima conferenza nazionale dei siti Unesco Italiani. La conferenza, indetta per avviare la valutazione dell'esperienza sviluppata sin dall'iscrizione nella Lista, sarà presieduta da Altero Matteoli (ministro dell'Am-biente) e Francesco Bandarin (direttore del Centro del Patrimonio mondiale Unesco). Interverranno anche monsignor Francesco Marchisano, Antonio Paolucci, Francesco Aloisi de Larderei, Giovanni Puglisi, Giancarlo Abete, Sergio Bilie, Amedeo Ottavini, Roberto Ruozi e Marco Venturi. La conferenza sarà inaugurata con un tappeto di fiori realizzato in piazza XVI maggio, davanti al Teatro comunale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo