CANTÙ. Lavori fermi. Ritrovamenti della Cantù che non c'è più. O ancora, problemi legati ai misteriosi cunicoli che "sforacchierebbero" tutto il centro storico. Peggio ancora: ossa umane affiorate sotto le pale del cantiere che sta lavorando in piazza Garibaldi. Sono queste alcune delle voci che si rincorrono su e giù per il crinale, che arrivano alle orecchie di molti, che vengono suggerite per cercare conferme e che, da ultimo, sono finite pure per essere vergate su un'interrogazione con risposta scritta elaborata dalla consigliere Angiola Tremonti (in cui si chiedono chiarimenti su un ipotetico crollo di «un voltino di un cunicolo», sulla supervisione esercitata dalle Soprintendenze e sul motivo dell'altrettanto presunto blocco del cantiere di piazza). Voci, appunto, ma che hanno anche scatenato una serie di attenzioni aggiuntive al cantiere da parte di tanti e che, infine, sono giunti anche all'orecchio dell'assessore ai Lavori pubblici, Umberto Cappelletti. Cappelletti, da parte sua, se all'interrogazione dice di avere intenzione di «rispondere con risposta scritta, come mi viene chiesto, quando la stessa arriverà in ufficio», dato che sino a ieri il documento non era ancora arrivato, alla richiesta di chiarimenti su ipotetici crolli, o sui rallentamenti al cantiere, sorride, «Sono solo leggende metropolitane, barzellette», spiega deciso; aggiungendo subito dopo come, per l'appunto, anche al suo orecchio siano arrivate nei giorni scorsi voci di questo genere: «E' almeno una settimana che c'è chi va dicendo di questi ipotetici crolli: naturalmente non c'è nulla di minimamente vero». E poi aggiunge: «A dire il vero c'è anche chi sostiene che1 abbiamo ritrovato delle ossa umane: l'unica cosa da fare, però, davanti a certe affermazioni, è riderci sopra». Nulla di assolutamente vero, quindi, per il Comune. Compreso la chiusura - o il rallentamento del cantiere: «Per accorgersi di quanto si stia lavorando basta alzare gli occhi e guardare via Annoni». Semplicemente, in sostanza, per Cappelletti in questi giorni ci si è concentrati intensamente su via Annoni. E le Soprintendenze? Se quella ai beni Architettonici ricorda come «nel caso in cui affiorino reperti dagli scavi la competenza in materia è esclusivamente della Soprintendenza ai beni Archeologici», come spiega Alberto Artioli, soprintendente regionale; Stefania Jorio, della Soprintendenza archeologica, ieri ha precisato «di non essere stata informata dal Comune dell'inizio dei lavori in piazza Garibaldi, pertanto, non sapendo dell'apertura del cantiere, sino ad ora non abbiamo nemmeno esercitato un'attività di controllo». Il motivo? «Non abbiamo segnalato ufficialmente l'inizio lavori alla Soprintendenza perché non siamo tenuti a farlo precisa il dirigente Lavori pubblici del Comune, Mario Iorio - ad ogni modo abbiamo regolarmente affidato l'incarico di controllo dei lavori, così come ci era stato prescritto, a un professionista, e per di più allo stesso professionista che la Soprintendenza archeologica ci aveva indicato. Naturalmente se troveremo reperti, i lavori si fermeranno».
Cantù. Reperti sotto la piazza. Sono solo leggende
Il cantiere di piazza Garibaldi a Cantù è stato fermato per lavori fermi. Sono state segnalate voci di crolli di strutture e ritrovamenti di ossa umane. L'assessore ai Lavori pubblici, Umberto Cappelletti, ha risposto a un'interrogazione con un documento che non è ancora arrivato. Cappelletti ha affermato che le voci di crolli e ritrovamenti di ossa umane sono "leggende metropolitane" e che nulla di vero c'è. Ha anche affermato che il cantiere è stato fermato per lavori fermi e che la Soprintendenza ai beni Architettonici non è stata informata dell'inizio dei lavori.
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