Roma. Agrigento non è solo abusivismo edilizio. Non è quella città che demagogicamente la sinistra e uno pseudo-ambientalismo hanno battezzato la "capitale degli abusivi". Agrigento ha ben altro spessore. È soprattutto storia. l Templi dell'antica Akragas si stagliano all'orizzonte di un mare azzurrissimo e testimoniano l'amore che gli agrigentini nutrono per la Valle. Eccola la vera Agrigento, quella che gli archeologi di tutto il mondo studiano con passione. Quella che i greci ci invidiano. Quella che Pindaro, nel 450 avanti Cristo, definì la «più bella fra le città mortali» e che Terone volle opulenta, colorata, piena di strade e vicoletti. Ricca di arti e di mestieri. Prosperosa di templi: ce n'era uno dedicato alla dea Giunone, uno alla Concordia, uno ad Ercole. E quello che il tiranno della città, per lasciare un segno tangibile della sua presenza, volle esageratamente grande: il tempio di Giove. Per rendersi conto della sua grandezza basti pensare che il suo basamento era di 3,45 metri per 56,30 metri. Le colonne erano alte circa diciotto metri e, a circa undici metri di altezza, erano presenti dei giganti, chiamati Telamoni o Atlanti. Oggi è possibile ripercorrere quel dedalo di strade, entrare all'interno di templi e di case, visitare i mercati e capire qual'era lo spirito degli antichi akragantini. Il progetto com. Hera ha realizzato un dvd-rom in italiano, inglese, francese e tedesco e un sito internet che, attraverso l'utilizzo di animazioni tridimensionali, permettono di entrare all'interno dei principali siti archeologici della provincia di Agrigento. Con un clic si scopre l'area della Valle dei Templi, ma anche quella di Eraclea Minoa. L'obiettivo è chiaro: mostrare agli amanti della Magna Grecia un mondo sconosciuto, ma anche quello di far capire che l'Italia non può essere identificata solo con il sito archeologico di Pompei. C'è anche Agrigento. Con il cd-rom si offre al pubblico una cospicua mole di informazioni storiche e scientifiche e si favorisce cosi la promozione dell'intero complesso dei beni archeologici e monumentali di tutto il territorio della provincia di Agrigento. Un obiettivo che si sta realizzando grazie alla sensibilità dell'amministrazione provinciale di centrodestra, guidata da Vincenzo Fontana. «Basta con il turismo mordi e fuggì - afferma il presidente alla conferenza stampa di presentazione, che si è svolta ieri in Campidoglio alla presenza del sovrintendente della Capitale Eugenio La Rocca - dobbiamo far conoscere la storia della città al mondo intero. Per questo motivo presenteremo questo progetto anche all'estero, in Francia, Austria, Germania, Svizzera, Belgio, Gran Bretagna, Usa e Canada. Il filmato e il sito internet rappresentano inoltre uno strumento didattico di grande attualità ed efficacia». Il progetto, che è finanziato dalla Regione Sicilia, prevede, infatti, anche l'attuazione di un programma promozionale ed educativo attraverso la distribuzione di 5500 copie dei dvd ad istituti scolastici superiori d'Italia, d'Europa e del resto del mondo.
Non solo scempi: Agrigento "resuscita' la Valle dei Templi
Agrigento è una città con un ricco spessore storico, oltre all'abusivismo edilizio. È famosa per i templi dell'antica Akragas, che testimoniano l'amore degli agrigentini per la Valle. La città è stata descritta come la più bella fra le città mortali da Pindaro e voluta opulenta da Terone. Oggi è possibile visitare i templi e le case, e capire lo spirito degli antichi akragantini. Il progetto com. Hera ha realizzato un DVD-ROM e un sito internet che permettono di esplorare i siti archeologici della provincia di Agrigento.
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