Le erogazioni in Piemonte sfiorano le risorse Ue per il Docup regionale Le undici Fondazioni aderenti all'Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Piemontesi hanno erogato nel quadriennio 2001-2004 ben 483,8 milioni di euro, una cifra di poco inferiore ai 503,7 milioni messi a disposizione nella regione dalla Unione Europea nel quadro del Docup in vigore, (2000-2006). Il numero degli interventi realizzati è 16.500, per un importo medio erogato per intervento pari a circa 30.000 euro. Tra i settori di intervento l'arte raccoglie il 34,4 per cento del totale con 166,3 milioni, al secondo posto l'istruzione con il 18,7 per cento e 90,6 milioni, seguono l'assistenza (14,3 per cento) con 68,9 milioni. La promozione del territorio (13,1 per cento) con 63 milioni, sanità (11,4 per cento) e 55 milioni, ricerca (8,2 per cento) e 39,4 milioni. È quanto evidenziato dal presidente dell'Associazione Fondazioni CR Piemonte, Andrea Comba, presentando i dati del secondo rapporto delle fondazioni bancarie nella regione. Rispetto alle 88 fondazioni bancarie italiane, è stato fatto osservare, la quota erogata dalle undici fondazioni delle Casse di Risparmio piemontesi, risulta pari all'11 per cento del totale delle risorse erogate a livello nazionale. Il Presidente Comba ha sottolineato: «Il Secondo Rapporto dell'Osservatorio Fondazioni costituisce un ulteriore, significativo, contributo alla conoscenza dell'operato delle fondazioni ex bancarie in Piemonte e del loro legame con la società, l'economia, la cultura di questa regione. L'Osservatorio conferma l'importanza anche economica del rapporto tra fondazioni e territorio e l'accresciuta consapevolezza della responsabilità sociale delle Fondazioni bancarie: intendiamo operare per il bene del territorio e delle sue articolazioni sociali, rendere comprensibile e valutabile il nostro operato e costruire appropriate sinergie con le capacità del privato-sociale e con le politiche pubbliche. Complessivamente credo si possa dire che, anche quest'anno, attraverso l'Osservatorio, l'Associazione offre all'intera comunità piemontese un utile strumento di conoscenza e di dibattito su una tematica spesso poco considerata, ma di grande significato ed importanza per tante realtà che agiscono sul nostro territorio».