A lanciare l'allarme è Cristina Acidini,soprintendente dell'Opificio.A suo giudizio, basterebbero cinque persone per tenere invita l'importante istituzione.«Se non ci sarà l'avvicendamento di specialisti a breve - ha affermato -dovremmo affrontare la paura innominabile dell'estinzione». Da quando è stata istituita la scuola di restauro dell'Opificio, nel 1975, sono stati indetti solo due concorsi. L'unico fiorentino vincitore è ormai alla pensione. L'emergenza è stata raccolta dalla Fondazione Ente Cassa di risparmio di Firenze che ha messo a disposizione due borse di studi biennali. Ma questo sforzo, di certo, non basterà a risolvere la situazione. Il disagio, dicono a Firenze, è stato più volte segnalato al ministero per i Beni Culturali. Ma inutilmente. Evidente che anche qui sono di pietra.