Sospese in Puglia, per il momento, tutte le attività, gli eventi, i congressi e le mostre supplementari previste per la «Settimana della Cultura», dal 2 al 9 aprile. Le prime difficoltà le ha segnalate il sovrintendente ai Beni archeologici Giuseppe Andreassi che in una lettera, indirizzata al direttore regionale ai Beni culturali Ruggero Martines, espone tutte le difficoltà e «l'impossibilità effettiva di fronteggiare qualsiasi iniziativa per la Settimana della Cultura, in un momento davvero preoccupante». In effetti i tagli della finanziaria che hanno sfiorato percentuali del 60 mettono in ginocchio le sovrintendenze pugliesi, incapaci di far fronte a qualsiasi iniziativa extra per la tanto conclamata Settimana della Cultura. Eventi che tra l'altro, negli anni passati, hanno fatto respirare una boccata di ossigeno anche al turismo pugliese. E alle righe scritte da Andreassi si aggiungono anche quelle dei dipendenti di tutte le sovrintendenze regionali che, tramite la Cigl comunicano, al ministro Rocco Buttiglione e a Martines, l'astensione da qualsiasi ulteriore attività prevista per la Settimana della cultura. Mancano i fondi, anche per pagare le bollette e le trasferte. «Figuriamoci se sarà possibile organizzare eventi culturali che esulino dalle normali attività istituzionali», dichiara il sovrintendente Andreassi. La finanziaria ha mutilato i fondi della sovrintendenza, e la più danneggiata sembra essere proprio l'Archeologica che ormai non può più permettersi attività ispettive, sopralluoghi e controlli sugli scavi, dove sono all'ordine del giorno atti vandalici d'ogni sorta. «Sono state eliminate le diarie, ossia i rimborsi per i disagi di trasferimento, ma addirittura i lavoratori lamentano un disavanzo di 80mila euro, denaro anticipato dai dipendenti per le trasferte ma mai più rimborsato», dichiara Matteo Scagliarini della Cigl. In un panorama così nefasto sembra davvero difficile poter «vivere e far vivere la cultura». Persino l'igiene sembra una lontana utopia. «La soprintendenza ai Beni paesaggistici e architettonici, che ha sede al Castello Svevo, viene ripulita solo una volta al mese; la situazione rasenta i limiti della dignità, manca ogni tipo di manutenzione», continua Scagliarini. Fa pensare poi l'anticipo con cui la Settimana è stata prevista. Solitamente si celebra in maggio, l'anno scorso dal 16 al 22, stavolta invece coinciderà con il periodo pre elettorale. «Vogliono offrire la vetrina di un'Italia florida dove tutto va bene e la cultura è viva conclude Scagliarini -, una vetrina che in Puglia non ha proprio più nulla da esporre». Ma delle difficoltà delle Sovrintendenze non sembra preoccupato il direttore regionale Martines: «La settimana della cultura si farà. Reperiremo i fondi, privali o pubblici non importa, ma tutto procederà normalmente. E' un evento troppo importante per rischiare di saltare». Per il momento sembra garantito solo l'accesso gratuito ai musei e alle mostre già in programma. Corrono seri rischi invece tutti i dibattiti, i concerti e gli eventi che facevano della «Settimana della Cultura» un'occasione di riscoperta del territorio e dei suoi beni.
Sovrintendenze in agitazione, Settimana della cultura a rischio
La Settimana della Cultura in Puglia è stata sospesa per il momento a causa delle difficoltà finanziarie. I tagli della finanziaria hanno messo in ginocchio le sovrintendenze regionali, incapaci di far fronte a qualsiasi iniziativa extra. I dipendenti delle sovrintendenze hanno comunicato l'astensione da qualsiasi ulteriore attività prevista per la Settimana della cultura. La sovrintendenza ai Beni archeologici ha espresso le difficoltà di fronteggiare qualsiasi iniziativa, a causa della mancanza di fondi. La finanziaria ha mutilato i fondi della sovrintendenza, e la più danneggiata sembra essere proprio l'Archeologica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo