Covato per mesi sotto le ceneri, il confrontoscontro tra l'assessore Gianni Oliva e il direttore generale dei beni culturali Alberto Vanelli è esploso qualche giorno fa. A scatenarlo la pubblicazione di indiscrezioni sull'addio di Vanelli dal vertice tecnico dell'assessorato e il suo passaggio in un ruolo non di primo piano nella fondazione che dovrà gestire la Reggia di Venaria. Di più. I boatos annunciano la fusione delle due direzioni regionali con l'arrivo di Daniela Formento, un passato nella programmazione regionale e da alcuni anni responsabile dei Musei. Il suo arrivo, oltre al declassamento di Vanelli, porterebbe alla contemporanea uscita di scena di Rita Marchiori. Boatos, appunto. Non smentiti. Ma dove nascono queste voci? Difficile appurarne la paternità. Una cosa è certa: il dissidio vero sarebbe legato alle differenti visioni di politica culturale; alla diversa prospettiva sulle destinazione delle risorse regionali e, soprattutto, alle sempre più pressanti preoccupazioni della presidente della Regione per il futuro della Reggia di Venaria, in particolare per quanto riguarda il programma museale. Da anni si rincorrono voci, ipotesi e soluzioni. Domina l'incertezza. Difficile uscirne. L'ultima proposta, in ordine di tempo, è l'avvio di trattative, dall'esito ancora incerto, con l'Hermitage di San Pietroburgo per trasformare la reggia dei Savoia nella succursale italiana del museo russo. Trattative avviate all'insaputa di Vanelli dal vicepresidente della Giunta, Gianluca Susta, e poi proseguite da Oliva. Bresso punta molto sulla valorizzazione della Reggia e sfrutta ogni occasione per farla conoscere ad ospiti illustri. Gli ultimi sono stati la commissaria europea per le politiche regionali Danuta Hubner, e i presidenti di altre regioni. In questi giorni sono in corso febbrili contatti con il Quirinale per convicere il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, a visitare la Reggia in occasione dell'inaugurazione dei Giochi Paralimpici. Che succederà adesso? Da tre giorni Vanelli si è messo in ferie, ci resterà due settimane. Per riflettere, fa sapere, perché «la diffusione di quelle notizie mi ha profondamente ferito e amareggiato». In tanti gli hanno detto di «resistere», soprattutto esponenti dei Ds, lo stesso partito dell'assessore. Vanelli accetterà i consigli? Che farà l'assessore Oliva? E la Bresso?
Divorzio in vista ai Beni culturali
L'assessore Gianni Oliva e il direttore generale dei beni culturali Alberto Vanelli si sono scontrati in un confronto pubblico dopo la pubblicazione di indiscrezioni sull'addio di Vanelli dal vertice tecnico dell'assessorato. Le indiscrezioni parlavano di una possibile fusione delle due direzioni regionali e dell'arrivo di Daniela Formento, che avrebbe portato alla contemporanea uscita di scena di Rita Marchiori. Il dissidio è legato alle diverse visioni di politica culturale e alle preoccupazioni della presidente della Regione per il futuro della Reggia di Venaria.
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