Portarsi a casa un quadro di Klimt a meno di 700 euro: non è un caso di ricettazione, ma il prezzo dell'affitto di una tela per due settimane. Più o meno alla stessa cifra, sempre per soli 14 giorni, si possono arredare salotto o ufficio con un Christo, un Dalì, un Sebastian Matta o un Rotella, mentre per l'usufrutto temporaneo di un Canaletto bisogna prepararsi a sborsare anche 20 mila euro. Sono circa 200 i capolavori dell'arte antica, moderna e contemporanea che si possono affittare, per periodi che vanno dalle 2 settimane ai 6 mesi, grazie a un accordo tra la galleria Monte Carlo Art Gallery e Circle Club, un club esclusivo con sede a Milano basato proprio sull'idea del lusso in affitto. L'associazione, nata solo lo scorso anno e rapidamente arrivata agli 80 soci e al primo milione di euro di giro d'affari, mette a disposizione dei suoi affiliati auto sportive e prestigiose, chalet di montagna, servizi di private jet, yacht e limousine con autista e, da oggi, anche opere d'arte. Per affittare un Renoir o un Rubens basterà acquistare, con una spesa iniziale di 300 euro, una carta ricaricabile specifica per l'arte. Le opere, certificate, possono essere scelte su un catalogo disponibile sul sito dell'associazione o direttamente alla galleria milanese. Il costo delle tele va dai 20 mila ai 2 milioni di euro e il prezzo dell'affitto è calcolato in base al valore dell'opera stessa, ed è intorno ali' 1,5 per 2 settimane e al 4,5 per sei mesi. Così, il «Ritratto di Nico Williams» di Warhol costa 3750 euro per 14 giorni, mentre lo splendido «Landscape» di Renoir si porta a casa per appena 2.250 euro. Se poi, alla fine del periodo di prova, si decide di acquistare il quadro, l'affitto non viene calcolato. Per l'ingresso nel mondo dell'arte, il fondatore e presidente di Circle Club Riccardo Schmid si è avvalso di un'esperta del settore, Francesca Manzù, col cui aiuto prevede di affittare cento opere nel corso di quest'anno, per arrivare a 400 nel 2008, con un giro d'affari da 2 milioni di euro. Secondo Schmid saranno numerose le persone interessate ad affittare un capolavoro. «Immagino un target privato e stagionale - dice il fondatore di Circle Club - che potrebbe prendere un'opera per la casa al mare o in montagna, e uno business, fatto di grandi aziende che potrebbero utilizzare la nostra proposta come benefit per i loro dirigenti o come valorizzazione per le loro imprese, e di organizzatori di eventi, intenzionati a dare smalto a un appuntamento con un capolavoro. Oltretutto, rispetto all'acquisto di un'opera, il suo affitto - sottolinea - si può anche scaricare fiscalmente». L'operazione, però, ha anche un altro scopo: «La democratizzazione del lusso, perché - spiega Schmid - tra gli iscritti ci sono anche appassionati senza la possibilità di investire cifre enormi».
Renoir e Dalì? Si possono affittare
La galleria Monte Carlo Art Gallery e il club esclusivo Circle Club hanno stretto un accordo per permettere ai propri soci di affittare opere d'arte antica, moderna e contemporanea per periodi vari, dai 2 settimane ai 6 mesi. Il costo dell'affitto è calcolato in base al valore dell'opera e varia dai 20 mila euro ai 2 milioni di euro. I soci possono acquistare una carta ricaricabile per l'arte con una spesa iniziale di 300 euro e scelgono le opere su un catalogo disponibile sul sito dell'associazione. L'operazione si chiama "l'arte in affitto" e ha lo scopo di "democratizzare il lusso".
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