Gli architetti discutono sulla demolizione: si può abbattere per dare spazio al nuovo ma la riflessione deve essere attenta, quegli edifici sono un elemento di equilibrio rispetto al palazzo dello Sport Ha sollevato polemiche, perplessità, appelli accorati ma anche una condanna ufficiale, tra gli architetti romani, il progetto che prevede di radere al suolo le Torri del Ministero delle Finanze all'Eur, al posto delle quali dovrebbe sorgere una nuova "creatura" firmata da Renzo Piano. Tra i nomi di fama, c'è anche chi schiva l'intervista ma pronostica: «Nessuno dirà di essere favorevole all'abbattimento». E chi premette:- «Non ho informazioni sufficienti: bisogna conoscere il progetto complessivo per l'Eur. Si sapeva che le Torri sarebbero state recuperate con una nuova destinazione d'uso: se ora si parla di buttarle giù forse hanno problemi di staticità». Per l'appunto, di questo progetto non si sa molto. Anzi la notizia, quasi per tutti, pare arrivata come un fulmine a ciel sereno. Ed è qui il fulcro di molte contestazioni. Come quella dei docenti di Disegno Industriale della prima facoltà di architettura della Sapienza, che hanno appena approvato una «delibera di sconcerto», come la definisce il presidente del corso di laurea Tonino Paris. «Abbiamo convenuto all'unanimità che questa demolizione è una cosa su cui valeva la pena aprire un confronto. La notizia - spiega Paris - ci ha colto di sorpresa. Al di là della qualità dell'architettura, quello skyline fa parte della memoria storica dell'Eur. Qualsiasi città civile un intervento così importante lo fa digerire». Poi la questione di ordine economico: chi abbatte tre torri per costruire qualcos'altro di pari cubature? «Su tutto questo non ci ha fornito informazioni l'amministrazione pubblica che invece è sempre attenta alla comunicazione. Né la stampa, tranne L'Unità, ha trattato un caso di tale portata e questo è scandaloso», prosegue Paris, che al quesito "favorevole o contrario" replica con un'altr domanda. Se fosse abbattuto il Palazzo dello Sport senza che nessuno ce lo avesse detto, cosa penserebbe? Beh, è la stessa cosa. Quelle torri bilanciano la presenza del Palazzo dello Sport. Qui non si tratta di stabilire se un architetto sia più bravo di un altro. Il punto è che doveva aprirai un dibattito. E aggiungo che io sono per le facili demolizioni: la città deve trasformarsi, accogliere il nuovo, ma con la consapevolezza della comunità». A fare da apripista agli appelli per la conservazione delle cosiddette Torri di Ligini, era stato nei giorni scorsi su queste pagine Renato Nicolini. Con lui si dichiara "perfettamente d'accordo" anche Franco Purini. "Io stimo moltissimo Renzo Piano, il mio giudizio non ha niente a che fare con lui. Ma la città di Roma avrebbe dovuto tenere in maggior considerazione le opere che si vogliono demolire e avrebbe dovuto considerare l'Eur come un unico grande monumento da tutelare», commenta Purini, auspicando che quei grattacieli da troppo tempo inutilizzati trovino un'altra funzione, magari dopo un recupero che elimini «quelle brutte scale di sicurezza che vi furono sovrapposte, realizzandone di nuove. Il restauro del moderno ormai ha grandi capacità». A fornire altre coordinate sul valore delle Torri è Piero Ostilio Rossi, responsabile della "Carta della Qualità" (il documento collegato al Nuovo piano regolatore) per quanto riguarda le opere contemporanee, e che allo stesso modo ha lavorato alla selezione stilata dalla Darc (la Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanee) in cui sono inseriti 264 edifici considerati tra più significativi tra quelli sorti dal dopoguerra a oggi. Ebbene, le Torri dell'Eur figurano in entrambi gli elenchi. «Questo - avverte Piero Ostilio Rossi - suggerirebbe la massima cautela. Inoltre quest'opera, più di altre, fa parte del disegno complessivo del completamento dell'Eur, ricostruito nel dopoguerra. Le Torri sono un elemento costitutivo del paesaggio dell' Eur, per questo raccomanderei la massima attenzione e un'approfondita riflessione».
Le Torri di Ligini un elemento costitutivo del paesaggio dell'Eur
Gli architetti romani hanno espresso preoccupazioni e appelli per la conservazione delle Torri del Ministero delle Finanze all'Eur, che prevedono di essere abbattute per far posto a una nuova struttura firmata da Renzo Piano. La demolizione ha sollevato polemiche e ha sollevato questioni sulla staticità delle torri. I docenti di Disegno Industriale della Sapienza hanno approvato una delibera di sconcerto, affermando che la demolizione è una cosa su cui valeva la pena aprire un confronto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo