"Per Albertini la cultura era uno spreco da tagliare". I Ds chiamano a raccolta gli uomini di arte per un documento da offrire a Ferrante IL MINISTERO dei Beni culturali è in ritardo di due anni nella realizzazione del progetto Grande Brera». Lo ha detto ieri Giovanna Melandri, deputato diessino ed ex ministro proprio ai Beni culturali, durante la giornata milanese nella quale ha partecipato a un incontro sulle politiche culturali con il candidato sindaco Bruno Ferrante e ha presentato il suo libro "Cultura paesaggio turismo. Politiche per un New Deal della bellezza italiana". «Sulla Grande Brera sono amareggiata ha aggiunto l'ex ministro i progetti erano pronti nel 2001 e già finanziati con i proventi del lotto». I due piani sono collegati, ha insistito la Melandri: «Ci sono risorse pregiatissime, di cui questo Paese è ricco, che però hanno bisogno di un investimento strategico e non possono essere considerate, come hanno fatto il governo Berlusconi e la giunta Albertini, degli sprechi da tagliare». È la tesi del libro dell'ex ministro. La cultura è una risorsa nazionale importante, produce ricchezza anche perché le bellezze monumentali e paesistiche, come ha detto il banchiere di Unicredit Alessandro Profumo, alla presentazione del volume, «non possono essere delocalizzate». Così i Ds lanciano da qui al 21 aprile una consultazione tra gli operatori culturali e artistici milanesi, per elaborare un manifesto da offrire a Ferrante come contributo al programma. E quanto alla decisione dell'ex prefetto di avocare a sé, se eletto, l'assessorato alla Cultura, la Melandri è d'accordo: «Anche a Roma (dove un assessore c'è, ndr), il sindaco Veltroni è compartecipe di tutte le scelte di politica culturale». La Melandri ha auspicato incentivi fiscali per un settore che soffre sempre più la concorrenza. «L'assenza di una regia e un'impostazione mercantileha dettohanno prodotto effetti come il silenzio-assenso per la vendita del patrimonio culturale e i tagli delle risorse per i musei». La Melandri ha fatto l'esempio della Biblioteca nazionale braidense, aggiungendo che «Milano ha bisogno di un governo nazionale amico e partner di quello locale per tornare a una impostazione che consideri la cultura un valore strategico di sviluppo».
La Melandri: va rilanciato il progetto Grande Brera
Il Ministro dei Beni culturali, Giovanna Melandri, ha detto che il progetto Grande Brera è in ritardo di due anni e che il governo è stato in ritardo nella realizzazione del progetto. Ha anche detto che la cultura è una risorsa nazionale importante e che non può essere considerata come uno spreco da tagliare. Ha lanciato una consultazione tra gli operatori culturali e artistici milanesi per elaborare un manifesto da offrire al candidato sindaco Bruno Ferrante. Ha anche auspicato incentivi fiscali per il settore culturale, che soffre di concorrenza.
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