CORRIERE DELLA SERA cronacaMilano, 01-MAR-2006 L'istituto del restauro: a Milano un'opera resta pulita per tre anni, a Roma dieci. I verdi: stop ai diesel. Brera, Stazione e Duomo i più minacciati. «Pronto un piano di mantenimento anche per le facciate storiche già sistemate» Tre anni e tornano neri. Colpa dell'aria. Vittime dello smog, come le persone, i monumenti milanesi portano addosso le piaghe dell'inquinamento. Più che nelle altre città: se a Roma il Mosè della fontana seicentesca di largo Santa Susanna, al confine con l'area a traffico limitato, è da ripulire dopo 10 anni, a Milano le facciate dei palazzi storici si ricoprono di nero in un terzo del tempo. «Per Milano e la Lombardia spiega il ministro dei Beni Culturali, Rocco Buttiglione c'è un grido di allarme. Le condizioni di deterioramento fanno sì che nell'arco di tre anni si annullano gli effetti degli interventi di restauro. Su questo è necessario un incontro urgente con Comune, Provincia e Regione». Lavori in corso: le guglie del Duomo già tornate candide, mentre i restauratori lavorano ancora sulle parti inferiori della facciata; ponteggi in Santa Maria delle Grazie e San Fedele; Scala splendente dopo la ristrutturazione. Quanto durerà? La risposta è contenuta in uno studio realizzato in collaborazione tra l'Agenzia per la protezione dell'Ambiente (Apat) e l'Istituto centrale per il restauro (Icr). Il test per valutare gli effetti del Pm 10 è avvenuto su due campioni di marmo piazzati alla Pinacoteca di Brera e alla Piramide Cestia. Risultato: in un anno l'annerimento (valutato come perdita di brillantezza della pietra bianca) a Milano è stato del 34 per cento, a Roma del 2. Questione non solo estetica: a causa delle eventuali reazioni chimiche, dice lo studio, «l'opera d'arte può essere degradata in modo irreversibile». Conclude il ministro dell'Ambiente, Altero Matteoli: «La legislazione in vigore che fissa i limiti per gli inquinanti in atmosfera è mirata alla tutela della salute umana e degli ecosistemi, ma non è tarata sulla salute dei monumenti e non è detto che il rispetto dei limiti assicuri un'adeguata protezione al patrimonio storico». Questioni di clima: Roma è più calda e umida, ma anche più ventosa. Di territorio: intorno a Milano ci sono le industrie, mentre Roma è vicina al mare. E infine, di soldi: il costo per un restauro arriva a 1.000-1.500 euro a metro quadrato di superficie. Spiega Marco Realini, responsabile milanese dell'istituto per la Conservazione dei beni culturali: «Non direi che l'intervento viene vanificato in pochi anni, perché la pulitura è solo una parte del restauro. Il nostro istituto sta mettendo a punto dei protocolli di monitoraggio per programmare interventi al primo campanello d'allarme. In questo modo l'intervento è meno invasivo e più contenuto nei costi». I Verdi, anche per proteggere i monumenti, chiedono che «la Regione e il Comune intervengano potenziando i mezzi pubblici e riducendo il traffico privato». Ma il vicesindaco, Riccardo De Corato, ribatte: «Ogni anno spendiamo 400 mila euro per verifiche e manutenzione. Milano è capofila nel risanamento mediante sponsor e a costo zero per l'amministrazione. Stiamo studiando un elenco di altri 22 monumenti da restaurare con la stessa formula».