SI depositano dappertutto. Sporcano e inquinano. Ma alcune polveri - sottili, e non solo - sui marmi antichi fanno di peggio. Trasformano chimicamente la natura di quelle pietre. Come quelle, un tempo candide, che ricoprono la piramide Cestia. O il marmo dell'ormai "carbonizzato" Mosè di largo Santa Susanna. Fino al travertino del Palazzaccio, che ha già perso lo smalto del recente restauro. L'allarme polveri verrà lanciato oggi aldurante la giornata organizzata dall'Istituto centrale del restauro e dall'Agenzia protezione ambiente. Il ministero Beni culturali e quello dell'Ambiente illustreranno i risultati di una ricerca sull'incidenza delle polveri sui monumenti di Roma e Milano. Nella Capitale le cose vanno meglio. E vanno meglio anche rispetto al passato di Roma. Grazie al calo dei gas (diminuiti sono i casi di solfatazione, i marmi che si sfarinano come gesso). Eppure rimane il grave problema delle polveri. Che anneriscono statue e palazzi. E che, spesso, mutano e minano l'integrità dellepie tre. Non solo un problema estetico. Ma strutturale. Vitale.