SEI piazze del centro storico entrano sotto il braccio protettivo del "vincolo monumentale". Maurizio Galletti, soprintendente per i Beni architettonici e per il paesaggio di Roma, e il presidente del primo municipio, Giuseppe Lobefaro, hanno messo a punto un piano di tutela per alcuni, meno noti, gioielli della Città Eterna. Si va da largo dei Librari a piazza della Quercia, o di Capodiferro, quinta del magnifico, borrominiano palazzo Spada. E poi lo scrigno settecentesco di piazza della Maddalena. La classicità affiorante dai muri di piazza Campo Marzio. L'incanto del mercato di piazza delle Coppelle. O la maestà domestica di palazzo Rondanini, che s'irradia sulla Piazza omonima. «Il "vincolo monumentale" è uno strumento - spiega il soprintendente Galletti - che serve a governare le licenze commerciali e che, al tempo stesso, potrà regolamentare l'aspetto dei palazzi che si affacciano sulla piazza». La soprintendenza è addetta solo alla tutela. Non alla gestione. «Ma interveniamo così offrendo alla municipalità gli strumenti che le permettano di indirizzare lo sviluppo commerciale, che non va certo mortificato, compatibilmente però con la tutela del centro storico». L'architetto Marchetti fa l'esempio «delle libreriecaffè che intendono ingrandirsi offrendo ai clienti cibi cotti. Ebbene, in questo caso, e in queste piazze cosiddette minori», solo perché confrontate con le monumentali spianate delle, vincolate, piazza della Cancelleria o Farnese, «sarà vietato impiantare canne fumarie, poiché il paesaggio non le sopporta». E se la piazza sarà salvaguardata attraverso la norma del "vincolo monumentale", la tutela dei palazzi limitrofi sarà garantita da altri strumenti. «Ci sono edifici per i quali il vincolo monumentale è eccessivo. E allora sarà possibile -conclude Galletti - applicare un vincolo indiretto, ad esempio solo sulla facciata».