Pressoché completati i lavori edili di adeguamento. Il chiostro in condominio coi frati Minimi. Entro dicembre il trasloco da via Panebianco e via Miceli nella nuova sede. Entro fine anno l'Archivio di Stato passerà nella nuova sede: l'ex convento di San Francesco di Paola, su Colle Triglio (corso Plebiscito, angolo via Gravina) di fianco all'omonima chiesa, noto anche come ex "caserma Moro" per via della destinazione militare che ebbe per alcuni anni nell'Ottocento. Nella struttura sono state praticamente completate le opere edili ritenute indispensabili dopo che il Demanio ha assegnato in concessione, appunto all'Archivio di Stato, gran parte della struttura (solo alcuni locali sono stati riservati alla comunità dei frati in origine proprietaria del complesso, mentre il chiostro sarà in condominio con i religiosi). I lavori per l'adeguamento alle esigenze dell'Archivio di Stato iniziarono sette anni fa, nel 1999, dopo che altre opere necessarie erano state realizzate dalla Soprintendenza ai beni culturali. Essi dovevano in effetti essere stati già completati, ma sono andati oltre i tempi previsti, perchè - spiega il direttore tecnico, Romano Di Bona, che ha seguito da vicino il procedere del "cantiere" - è stato necessario far fronte, contestualmente, a dei seri imprevisti, a delle emergenze sopraggiunte da risolvere con "somma urgenza". Oltre al consolidamento, al restauro, all'adeguamento dell'impiantistica, al recupero funzionale, in fasi diverse è stato infatti necessario aggiungere la realizzazione di un diaframma impermeabilizzante a monte (per avere ragione di alcune frequenti infiltrazioni d'acqua che in più occasioni avevano determinato l'allagamento dell'attigua chiesa), rifare la regimentazione delle acque piovane nel chiostro, sostituire alcuni intonaci a causa delle serie lesioni emerse. I lavori più impegnativi di carattere edile - compreso il ricavo di due piani interrati (in cemento armato), sul versante Gergeri - sono stati completati da qualche settimana: resta, "per chiudere il discorso, solo da definire la zona riservata alla vigilanza e al centralino ed effettuare la pavimentazione di un cortile-parcheggio (ricavato sull'interrato) al quale si accede da un passo carraio attrezzato su via Paparelle. Sette milioni di euro (qualcosa come quattordici miliardi di ex lire) il costo complessivo dell'operazione "chiavi in mano", ivi compresi arredi, scaffalature, pareti attrezzate per la cui tornitura e messa in opera gli appalti verranno perfezionati proprio in questi giorni. Quattro i mesi di tempo accordati alle imprese aggiudicatane, dopodiché, prevedibilmente alla fine dell'estate, scatterà il trasferimento. Che, come detto, dovrebbe significare, entro dicembre, forse anche prima - questa è la convinzione, del direttore Anna Maria Letizia Fazio - l'avvio dell'attività dell'Archivio di Stato nella nuova sede: un'esigenza avvertita da tempo dalla struttura che, per carenza di spazi, tra l'altro tempo fa è stata costretta a sospendere l'acquisizione di alcuni importanti conferimenti. Il "passaggio" alla Caserma Moro è atteso con impazienza dal personale (79 persone) per poter espletare al meglio i propri compiti e, soprattutto, dagli studiosi ai quali la nuova sede metterà a disposizione ambienti più ampi e accoglienti con il supporto di strumenti informatici che dovrebbero consentire di soddisfare con celerità le esigenze di ricerca di ognuno di loro. L'Archivio di Stato, istituito nel 1844 nei locali di via Pezzullo (ex "discesa della Delegazione"), opera attualmente in via Panebianco (nella caratteristica "torre" color rame attigua alla chiesa di sant' Aniello) e a via Miceli (dove sono concentrati, tra l'altro, gli uffici direzionali e amministrativi, e il laboratorio di restauro).
Cosenza. Archivio di Stato nella Caserma Moro
L'Archivio di Stato di Palermo sta per completare i lavori di adeguamento e trasferirsi nella nuova sede, l'ex convento di San Francesco di Paola. I lavori, iniziati nel 1999, sono stati più lunghi del previsto a causa di imprevisti e emergenze. La nuova sede, che include un diaframma impermeabilizzante e un recupero funzionale, sarà in condominio con i frati Minimi. L'Archivio di Stato attualmente opera in due locali, in via Panebianco e via Miceli, e spera di poter avviare l'attività nella nuova sede entro dicembre.
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