APPELLO I PRESIDENTI DEL CENTRO-NORD A VENARIA Bruxelles chiude i rubinetti; le Regioni del Centro-Nord chiedono allo Stato di intervenire con risorse proprie per riequilibrare le entrate. Oggi la trattativa è al palo: a fronte di una richiesta di un miliardo 900 milioni di euro, Roma offre un miliardo 400 milioni. La coperta è sempre più corta. Anche per questo, ha annunciato ieri Mercedes Bresso, in futuro le risorse comunitarie saranno spese non per recuperare beni culturali, ma per creare posti di lavoro. Il nuovo appello parte da Torino, anzi da Venaria. Proprio ieri i presidenti delle Regioni interessate - Piemonte, Abruzzo, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto -, hanno incontrato nella splendida cornice della Reggia Danuta Hubner, polacca, commissaria europea per le Politiche regionali. Obiettivo: trattare la ripartizione dei finanziamenti sulla base di entrate comunque al ribasso. Ad incidere, l'aumento dei Paesi membri dell'Unione, ma anche il taglio deciso dai rispettivi governi al bilancio comunitario. Fanno fede le prospettive di cassa per il periodo 2007-2013. Complessivamente le Regioni del Centro-Nord dovranno dividersi 4 miliardi 800 milioni rispetto ai 6 miliardi 800 milioni della precedente tornata: tanto si prevede di ottenere dal Fondo europeo per la Competitività e l'Occupazione. «Un taglio considerevole - ha ricordato l'assessore Bairati - che incide sul fronte strategico dell'innovazione, della ricerca, e del sostegno alle imprese». Nel caso del Piemonte, che con i vecchi fondi comunitari incassava un miliardo di euro, la sforbiciata si aggira sui 200 milioni. In proporzione, aumentano le risorse per il Meridione. «Le uniche sulle quali il Governo abbia negoziato con Bruxelles», ha ricordato non senza polemica Bresso. Da qui la preoccupazione bipartisan del Nord e del Centro, a prescindere dal colore politico delle loro maggioranze, e il richiamo al Governo. «Positivo destinare risorse al Sud, ma guai a dimenticarsi degli altri - ha aggiunto Bresso -. Le Regioni penalizzate rappresentano la locomotiva economica del Paese e sono quelle che hanno più sofferto della competizione globale. Oggi hanno il fiato sempre più corto».
APPELLO VENARIA: Fondi europei ridotti all'osso Adesso intervenga lo Stato
I presidenti delle Regioni del Centro-Nord (Piemonte, Abruzzo, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto) hanno incontrato la commissaria europea per le Politiche regionali, Danuta Hubner, per discutere la ripartizione dei finanziamenti comunitari per il periodo 2007-2013. Le Regioni del Centro-Nord richiedono un intervento dello Stato con risorse proprie per riequilibrare le entrate, a fronte di una richiesta di un miliardo 900 milioni di euro. Il Governo offre un miliardo 400 milioni, ma la coperta è sempre più corta. La trattativa è al palo, con la preoccupazione bipartisan del Nord e del Centro di non dimenticare le Regioni penalizzate.
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