Potrebbe essere stato rubato dalla collezione di una residenza sabauda Il vaso del mistero è in marmo bianco, alto 60 centimetri, pesante 60-70 chili. Era caricato su una carriola, coperto da un sacco nero per l'immondizia, pronto per essere portato via. Sono stati due agenti a trovare quell'oggetto: pensavano che la plastica nera nascondesse una bomba, ma nella carriola c'era soltanto quel marmo scolpito 200 anni fa. E' avvenuto tutto domenica sera in viale Primo Maggio, nel cuore della città presidiato dalle forze dell'ordine. Alcuni agenti di pattuglia nella zona hanno notato la carriola vicino al muro, sotto il ponte che collega le due parti dei Giardini Reali, vicino a piazza Castello. I quattro poliziotti (uno è un allievo, mandato di rinforzo a Torino per le Olimpiadi) si sono avvicinati e con molta cautela hanno scostato il sacco nero sistemato a copertura della carriola. Si sono trovati davanti il vaso bianco, con ogni probabilità rubato nella zona. Gli agenti hanno avvertito subito la Sovrintendenza ai Beni Culturali, che ha inviato sul posto un funzionario. Il vaso è più piccolo di quelli sistemati sulle ringhiere e nei vari punti dei Giardini Reali. Secondo gli esperti della Sovrintendenza, quel vaso ha la parte interna poco curata, come se fosse stato lavorato per rimanere in cima a una colonna o comunque in un punto dove era possibile ammirarlo soltanto dal basso. Potrebbe essere stato rubato da una residenza sabauda (Palazzo, Biblioteca oppure Armeria reali), da un magazzino oppure da una abitazione privata della zona. Ma nessuno ha ancora svelato il mistero.