INIZIATIVA DI ALCUNI MUSEI PER METTERE INSIEME INFORMAZIONI UTILI ALLA SUA RICOSTRUZIONE Tra i sette e gli ottomila anni fa esisteva u-na civiltà nel Sud-Est europeo che non a-veva nulla da invidiare alle successive realtà di cui sono piene le pagine dei libri di storia: Mesopotamia, Egitto, valle dell'Indo, Cina. Una civiltà praticamente sconosciuta oggi ma che avrebbe lasciato un'impronta duratura in tutta l'Europa. Sulle tracce di queste culture sono da tempo e con grande riservatezza alcuni studiosi. Esperti che, raccolti dati a sufficienza, per la prima volta si sono riuniti a Roma, per presentare i risultati raggiunti in anni di ricerche. Si tratta dei musei che partecipano all'iniziativa nel web Mu.s.eu.m. (Multimedia System for a European Museum), che in italiano suona come «Museo virtuale delle radici europee» (consultabile sul sito ht-tp:www.europeanvirtualmuseum.itvirtuale.htm) e che è un vero museo virtuale dove ciascun aderente ha messo in visione le proprie ricchezze, visibili con l'impiego di realizzazioni tridimensionali. In molti casi gli esperti non sono al corrente delle testimonianze e degli oggetti custoditi in musei stranieri, magari provenienti dal loro stesso paese: lo scopo del Museo virtuale è anche quello di consentire agli esperti di avere u-na panoramica completa di quanto scoperto in Europa, evitando tra l'altro viaggi. Museum è cofmanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Leonardo da Vinci ed è coordinato dalla società romana di ricerca Euro Innovanet. La presentazione di Museum è stata l'occasione per far conoscere ufficialmente all'opinione pubblica quanto realizzato fino ad oggi. Un esempio degli studi in corso è quanto è stato ritrovato della "metropoli" di Parsa (nei pressi dell'attuale Timisoara, in Romania), risalente a circa settemila anni fa. All'epoca nella conurbazione esistevano già i condomini secondo messo in luce una missione archeologica italo-rumena, e si tratterebbe di uno dei primi condomini nella storia dell'uomo. La metropoli era affollata da circa tremila abitanti, e il numero era crescente. Urbanisticamente la città era cinta da quattro anelli di palizzate innalzati a difesa alternati ad altrettanti fossati, e per questo non aveva più possibilità di svilupparsi in orizzontale. Motivo per cui la metropoli crebbe in verticale. Al convegno - The virtual museum of European roots: discovering our cultural heritage online - hanno preso parte i responsabili dei seguenti musei: Archeologico nazionale di Atene, di Preistoria di Berlino, nazionale di Storia Rumena di Bucarest, di Storia di Budapest, il Nazionale Pigorini (Roma), nazionale di Storia di Sofia, e di Storia Naturale di Vienna. Inoltre, parteciperà l'Università di Alba Iulia. Il convegno, che si terrà al Museo Nazionale Romano (Palazzo Massimo alle Terme), sarà aperto dal direttore della Commissione Europea Michel Richonnier, e concluso dal direttore generale del ministero per i Beni e le Attività Culturali Antonia Pasqua Recchia. «L'Italia si candida come ponte culturale tra la vecchia e la nuova Europa - ha spiegato l'organizzatore dell' appuntamento, Marco Merlini -andando a riscoprire le radici comuni europee. Basti pensare - ha proseguito lo studioso - che nel paleolitico esisteva già un network e sono stati trovati, risalenti all'età del bronzo, pezzi simili in Spagna come in Grecia come in Italia».
Sulle tracce della cultura che diede vita all'Europa
Sette e ottomila anni fa, esisteva una civiltà nel Sud-Est europeo che non era diversa dalle altre civiltà come Mesopotamia, Egitto, valle dell'Indo e Cina. Questa civiltà è stata scoperta da alcuni studiosi che si sono riuniti a Roma per presentare i risultati delle loro ricerche. Il Museo virtuale delle radici europee (Mu.s.eu.m.) è stato creato per condividere le informazioni utili per la ricostruzione di questa civiltà. Il museo è stato cofinanziato dalla Commissione Europea e coordinato dalla società romana di ricerca Euro Innovanet.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo