Non lasciatevi ingannare dalle apparenze. Il teatro all'aperto della villa comunale di Bagnoli Irpino, di nuova concezione, aggredisce il viaggiatore con la sua mole di travertino. Andate avanti: il bello deve ancora venire. Lo ha capito benissimo un gruppo di napoletani con cui faccio amicizia. Hanno preso in affitto una casa in paese per fuggire dal caos e andare a sciare al Laceno: «Ormai siamo sempre qui, anche quando non c'è la neve». Bagnoli è una meraviglia di architettura e natura che stupisce ad ogni passo. Nella piazza Leonardo Di Capua si aprono a ventaglio tutte le possibilità di visita. Il paese è ben tenuto e ogni vicolo invita al passaggio. Nella piazza c'è la bella chiesa di Santa Margherita, con il suo portale barocco. Ma è necessario inoltrarsi nei vicoli per scoprire le meraviglie di questo posto. Gli scorci suggestivi lasciano a volte il passo ad improvvise aperture panoramiche. Da lontano è imponente e mistica la Chiesa Madre. Sovrasta il bel quartiere della giudecca: borgo dalle caratteristiche arcitettoniche spagnole che deriva il suo nome dagli abitanti del primo insediamento del paese. Facile perdersi in questo posto, non certo per mancanza di punti cardinali, ma piuttosto per la loro moltiplicazione. Bello il palazzo della Tenta, oggi sede della pinacoteca, della biblioteca e della Pro Loco. Lo fecero costruire i Conti Cavaniglia nel 1500 come sede di una tintoria per l'industria tessile, di qui il suo nome. Se non foste paghi di borghi incantati il passaggio a Nusco è d'obbligo. A ragione questo tesoro figura, unico irpino, nella guida «I borghi più belli d'Italia». Il merito è soprattutto dell'ottimo lavoro di restauro e ripristino dei luoghi sfrondati dal marmo e dal cemento degli anni settanta. Oggi regnano giustamente la pietra e gli intonaci discreti. Anche qui come a Bagnoli conviene perdersi nei vicoli, meglio se nella notte dei falò di Sant'Antuono. Della piazza invece è protagonista Sant'Amato, cui il paese deve davvero molto. A lui è dedicata la cattedrale con il maestoso campanile alto 33 metri. La sua statua di marmo guarda verso il bel palazzo Vescovile. Accanto c'è la chiesa di San Giuseppe, mentre quella dedicata a San Rocco è in corso Umberto, strada suggestiva dove si trova anche il Palazzo Natale. Il bel palazzo Ebreo è invece in Piazza De Sanctis. Pare che un tempo la specialità del paese fossero i libri e le pignatte. Oggi sono i politici ed i poeti. Libri se ne producono ancora, ma soprattutto si custodiscono. Ha sede qui, infatti, il Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud. Una coraggiosa operazione contro la damnatio memoriae inflitta ai poeti meridionali. Una operazione il cui merito va senza dubbio Paolo Saggese, che dirige il centro, ma anche ad amministratori dinamici come il sindaco Giuseppe Del Giuseppe e la vice sindaco Maria Grazia Velentini, entrambi giovanissimi e fortemente motivati nella proposta e lo sviluppo culturale del comune. Il centro avrà sede nel palazzo Astronomica, il cui restauro dovrebbe concludersi entro la fine dell'anno.
Bagnoli è una meraviglia di architettura e natura che stupisce ad ogni passo
Bagnoli Irpino è una villa comunale di nuova concezione con un teatro all'aperto e una architettura di travertino. Il paese è ben tenuto e ogni vicolo invita al passaggio. La chiesa di Santa Margherita è barocca e la Chiesa Madre è imponente e mistica. Il palazzo della Tenta è sede della pinacoteca, della biblioteca e della Pro Loco. Nusco è un altro borgo incantato del paese. La piazza di Nusco è stata restaurata e ora regna la pietra e gli intonaci discreti. La cattedrale di Sant'Amato è un luogo importante e il palazzo Vescovile è un edificio bello.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo