Fede, cultura, coscienza civica e civile si incontrano al santuario di Santa Lucia in Centurano che per l'opera di don Primo Poggi dal 1988 - anno del suo insediamento in Diocesi a Caserta - è divenuto anche il aantuario della Divina Misericordia, luogo di culto che è riferimento per migliaia di fedeli provenienti da tutta Italia. L'azione pastorale di don Primo non è rimasta inosservata: quando il ministero dell'Interno ha deciso di celebrare le Giornate del FEC (Fondo Edifici di Culto), il prefetto di Caserta Carlo Schilardi ha segnalato al dicastero proprio il sito di Santa Lucia - incamerato dal demanio poco dopo l'Unità d'Italia - «di notevole importanza nel passato ma che, soprattutto, è assurto in pochi anni - ha soggiunto Schilardi - a luogo di pellegrinaggio». L'inserimento del santuario nel novero dei tesori artistici e architettonici di proprietà del ministero dell'Interno come, da ieri, ricorda un'apposita targa posta all'ingresso della chiesa è un riconoscimento di grande valore. Lo rimarca anche don Antonio Pasquariello, vicario vescovile, augurandosi che «alla valorizzazione segua, nel corso del tempo, il ritorno se non ai legittimi almeno ai primi proprietari»: ossia la Chiesa. Qualcosa di miracoloso accompagna la storia recente di S. Lucia: il Fec, titolare della proprietà della chiesa - ma il prefetto Schilardi ha puntualizzato il valore di rappresentanza piuttosto che sostanziale di questo concetto riferito ad un luogo di culto - è responsabile di tutte le opere di manutenzione straordinaria. Ebbene, per S. Lucia nell'ultimo quinquennio ci hanno pensato i benefattori. Don Primo ha ricordato in particolare l'opera di restauro della chiesa compiuta dall'impresa Mirabella Coppola a titolo gratuito. Nel rispetto dell'architettura della facciata neoclassica di scuola vanvitelliana e del barocco che caratterizza l'interno con le cappelle collocate a sinistra di chi entra secondo il disegno della Riforma Francescana che diede vita ai Frati Minori giunti a S. Lucia nel 1590 per volontà del principe di Caserta Giulio Antonio Acquaviva. «La Soprintendenza è impegnata - ha affermato Giovanna Petrenga - nel portare a compimento il restauro dei cicli pittorici risalenti al XV secolo ospitati nella coeva cripta: si procederà poi anche alla sistemazione e al ripristino dello stile architettonico del luogo per consentire l'ingresso contingentato di visitatori e fedeli per eventuali funzioni religiose». Non escluso un sopralluogo, a cura della Soprintendenza, per verificare le infiltrazioni d'acqua piovana dalla copertura del Santuario che potrebbe sbloccare un contributo economico del Fec risolutivo del problema. Per la borbonica via Giulia che collega Centurano al Santuario - costruita dal devotissimo Ferdinando II (che donò anche una statua lignea di S. Lucia che si può ammirare in chiesa) - bloccata ormai da un anno, la soluzione sembra prossima: «Tra circa venti giorni - afferma il viceprefetto Gerlando Iorio - si procederà all'apertura delle buste per l'assegnazione della gara d'appalto dei lavori». Insomma, la data di inizio è prossima anche se non definita. Schilardi ha inoltre assicurato massimo impegno - per quanto di sua competenza - in ordine al sogno di don Primo: avere la disponibilità dell'area ex cementificio per adibirla sui due livelli esistenti a parcheggio e ad area per il culto all'aperto. «Il proprietario chiede molto - ha osservato Schilardi - cercheremo di trovare il modo dialogare e, se possibile, di promuovere un raccolta fondi tra quegli stessi imprenditoriali che in passato si sono avvantaggiati della pregressa situazione». Applausi della piccola folla presente. Visita guidata del Santuario anche oggi dalle 13 alle 18 con partenza ogni ora.
CAMPANIA: Santa Lucia, un patrimonio da rilanciare
Il santuario di Santa Lucia in Centurano, in provincia di Caserta, è stato riconosciuto come "tesoro artistico e architettonico" dal ministero dell'Interno. L'azione pastorale di don Primo Poggi, che ha lavorato al santuario dal 1988, è stata riconosciuta con un riconoscimento di grande valore. Il Fondo Edifici di Culto (Fec) è responsabile della manutenzione straordinaria del santuario, ma i benefattori hanno contribuito con opere di restauro, come la chiesa compiuta dall'impresa Mirabella Coppola a titolo gratuito.
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