TERRACINA I sistemi turistici locali possono offrire davvero una concreta opportunità di sviluppo? Nate legislativamente nel 2001, le STL calamitano ancora applausi e critiche. Una domanda rimane pur sempre attuale: servono davvero a rivoluzionare un sistema basato ancora sulla frammentazione e sull'individualità? Il convegno regionale promosso dal Comune di Terracina doveva servire a mettere, attorno ad un tavolo comune, amministratori, esperti e imprenditori. Per verificare lo stato dell'arte e fare il punto sulla situazione. Le STL sono un'autentica prospettiva di sviluppo oppure un'ulteriore sovrastruttura nel settore del turismo? La legge di riforma del turismo, la 135 del 2001, definisce sistemi turistici locali i contesti turistici omogenei o integrati, caratterizzati dall'offerta integrata di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche. Le finalità riguardano il sostegno ai processi di aggregazione tra le imprese turistiche, l'attivazione di interventi intersettoriali ed infrastrutturali necessari alla qualificazione dell'offerta, il sostegno all'innovazione tecnologica degli uffici di informazione e di accoglienza ai turisti, il sostegno alla riqualificazione delle imprese, la promozione del marketing telematico. Dallo spontaneismo di tipo tradizionale ad un prodotto industriale. Dalle unità indipendenti al sistema. A confrontarsi sull'argomento sono stati Giovanni Peroni (ordinario di marketing), Aureliano Bonini (presidente Trademark), Vincenzo Peparello (Unione Regionale delle Camere di Commercio del Lazio), Antonino Percario (docente universitario), Giancarlo Dall'Ara (docente universitario), Nicolò Costa (docente universitario). Le loro relazioni sono state precedute dagli interventi di Stefano Nardi (sindaco di Terracina), Enzo Zottola (presidente della Camera di Commercio di latina), Armando Cusani (Presidente della Provincia di Latina), Giancarlo Fonseca (prorettore dell'Università di Cassino, polo di Terracina). A moderare il dibattito è stato Pietro Serra, assessore al Turismo del Comune di Terracina. Diversificate le opinioni. Per Bonini le STL hanno la loro positività dal momento che costituiscono un tentativo di superare il campanilismo, premiare chi fa sistema e avviare una concertazione pubblico-privata. Non mancano gli aspetti negativi, primo tra tutti la sottostima di ciò che è la spina dorsale del turismo: l'industria dell'ospitalità. Secondo lui, un limite nella breve storia delle STL è questa: i protagonisti sono diventati le forze locali e non i turisti. er.ber. sabato 25 febbraio 2006