Prevista la costruzione di un isolato con 4palazzi e 83 appartamenti LIVORNO. Sono ormai anni che si parla della riqualificazione di piazza del Luogo Pio, nel cuore della Venezia. Proprio qui il Consabit ha in cartellone un intervento fin dalla metà degli anni '90, ma finora è stato portato a compimento solo la riapertura di un tratto di fosso davanti ai Bottini dell'Olio (anche se tutto è pronto per far tornare interamente alla luce il canale di viale Caprera, con la seconda franche di lavori). Il resto è rimasto invece nel cassetto. Ma ecco che dopo un lungo periodo di silenzio l'iter sembra essersi sbloccato. Questa mattina, infatti, approderà alla discussione della quarta commissione consiliare (Assetto del territorio), presieduta dal consigliere comunale Fabio Altini (Ds), la variante al regolamento urbanistico spiazza del Luogo Pio Refugio». Un passaggio fondamentale per la riqualificazione di tutta l'area, che ancora porta i segni dei bombordamenti del secondo conflitto bellico. Ma la soluzione che è stata individuata dal l'amministrazione comunale non mancherà di far discutere: dando un'occhiata al progetto, infatti, non si può fare a meno di notare che in pratica è prevista la scomparsa della piazza, una delle pochissime di tutto il quartiere, per far posto alla realizzazione di un Isolato composto da quattro edifici (ricostruzione dei fabbricati preesistenti demoliti in seguito alla 2 guerra mondiale), due sul lato di via degli Ammazzatoi e due sul lato di viale Caprera sul cui cortile interno si affaccia la chiesetta. Tre di questi edifici saranno alti quattordici metri per un totale di sei piani, mentre il quarto immobile si svilupperà su tre piani: complessivamente 1 operazione porterà alla realizzazione di 83 nuovi alloggi Nel disegno complessivo dell'intervento e prevista anche la costruzione di un parcheggio nel sottosuolo della piazza. La variante a] regolamento urbanisticoche interessa l'area compresa tra piazza del Luogo Pio, via degli Ammazzatoi viale Caprera e Bottini dell'Olio si è resa necessaria proprio al fine di attuare il progetto di riqualificazione architettonica elaborato dal professor Adolfo Natalini e approvato dalla giunta comunale nell'estate dell'anno scorso. Un progetto che. come detto, prevede la ricostruzione dei fabbricati preesistenti (Case Pie ed edifici prospicienti via degli Ammazzatoi) determinando cosi "un isolato aperto a corpi paralleli sulla piazza. Questa previsione, però, non è contemplata né dal piano regolatore ne dal regolamento urbanistico: di qui la necessità di passare prima dalla commissione consiliare competente e poi dal consiglio comunale per la discussione, l'adozione e l'approvazione della variante. Resta il fatto che la realizzazione di questo progetto muterà profondamente la fisionomia della zona, con il rischio di «soffocare» la piazza: l'amministrazione comunale ha già spiegato che l'obiettivo dell'opera .ione "è Li riqualificazione degli spazi pubblici e il recupero dell'immagine storica di piazza del Luogo Pio", ma non si può fare a meno di sottolineare che rispetto a sessant'anni fa le esigenze della città sono completamente cambiate. E dubbi sul progetto in questione sono stati esposti ieri mattina nel corso della riunione di maggioranza: si vocifera che Margherita e Italia dei Valori non siano stati molto teneri nei giudizi...