La casa dove nel 1858 nacque Giacomo Puccini è al primo piano di un palazzo di mattoni rossi, nel centro di Lucca. Ospita da anni un museo, che custodisce un tesoro tra spartiti, costumi e arredi. Nel 1973 fu donata al Comune di Lucca (che non ne completò mai l'accettazione a livello burocratico), che dando vita alla Fondazione Puccini, cui partecipano anche Provincia e fondazioni bancarie, ne ha curato la tutela per anni. Oggi l'appartamento di corte San Lorenzo è oggetto di una disputa giudiziaria che rischia di comprometterne il futuro. Perché il tribunale ha stabilito, proprio sulla base dell'errore procedurale che il Comune compì più di 30 anni fa, che la proprietà della casa spetta a Simonetta Puccini, figlia naturale dell'unico legittimo rampollo del maestro, che l'ha rivendicata. Una decisione che ha suscitato preoccupazione tra gli esperti, scettici sulla possibilità che un privato possa garantire il completamento dei lavori di restauro e valorizzazione dell'appartamento, ora a tutto a carico della nuova proprietà, per cui la Fondazione ha previsto un investimento di circa 400mila euro. Tutti gli interventi, compreso quello delicatissimo di consolidamento statico (un paio di anni fa il tetto dell'appartamento all'ultimo piano dell'edificio è crollato) sono stati sospesi: la decisione del giudice è immediatamente esecutiva. «Il Comune emanerà un'ordinanza per intimare che sicurezza e integrità del patrimonio siano garantite - ha spiegato il sindaco Fazzi -. Ma sul piatto c'è anche l'apertura del Museo, non sappiamo se sarà mantenuta». Allarmato il sovrintendente Ficacci: «Nel concetto di tutela è compresa non solo la conservazione degli oggetti, ma anche la fruibilità pubblica e un lavoro qualificato di ricerca scientifica. Dovrò verificare se nel nuovo scenario queste necessità saranno assicurate.Mami sembra impossibile che un privato possa far fronte a questo impegno, considerato che la signora Puccini ha già dovuto ricorrere all'intervento pubblico per la casa di Torre del Lago». In ballo c'è anche il progetto di digitalizzazione dei beni musicali, già in corso. E un lavoro filologico sugli arredi che comprende il restauro del pianoforte. «L'intervento non potrà essere interrotto a tempo indeterminato - ha spiegato l'architetto Borella -, dopo la messa a norma dell'impiantistica del museo e dei solai, deve essere completata l'ultima parte del consolidamento statico». La Fondazione presenterà ricorso, dopo aver letto le motivazioni della sentenza. Una nota: l'intervento sul piano di Puccini è stato finanziato da Bat, la multinazionale proprietaria della Manifattura Tabacchi di Lucca, proprio in questi giorni al centro di una vertenza che vede 92 lavoratori rischiare il posto. Fazzi si riserva «di proporre al cda della Fondazione Puccini la restituzione delle sponsorizzazioni della multinazionale, nel caso essa non rispetti gli impegni sulla Manifattura».
LUCCA: disputa sulla casa natale di Puccini
La casa natale di Giacomo Puccini, al primo piano di un palazzo di Lucca, ospita un museo che custodisce un tesoro di spartiti, costumi e arredi. Il museo è stato donato al Comune di Lucca, che ha curato la sua tutela per anni. Tuttavia, un tribunale ha stabilito che la proprietà della casa spetta a Simonetta Puccini, figlia naturale dell'unico legittimo rampollo del maestro. Questa decisione ha suscitato preoccupazione tra gli esperti, poiché il privato che possiede la proprietà non sembra in grado di garantire il completamento dei lavori di restauro e valorizzazione dell'appartamento.
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