La villa di Fellini, demolita il 10 gennaio scorso a Fregene, ora diventa un caso politico, n sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, Udc, annuncia che al termine della sessione di bilancio, tra una decina di giorni, la questione verrà discussa dal consiglio comunale. «Ormai però i buoi sono scappati - dice Canapini, con una punta d'amarezza - Non basterà intitolare a Fellini il lungomare di Fregene e a Giulietta Masina il grande piazzale in fondo a via della Pineta. Queste sono decisioni che abbiamo già preso, ma ciò che davvero dobbiamo fare, adesso, sarà evitare il ripetersi di casi del genere. Ci sono altre case, a Fregene, quella di Moravia, di Flaiano o di Lina Wertmuller, che rischiano di essere vendute al miglior offerente, demolite e trasformate in villette a schiera. Io mi auguro che il ministro dei Beni culturali, Rocco Buttiglione, che è del mio stesso partito, accolga quest'appello e faccia in modo che la Direzione regionale del ministero collabori con noi per preparare una lista dei beni di Fregene da tutelare». Intanto, il Comune ha siglato un protocollo d'intesa con l'Ordine degli architetti di Roma: entro un mese verrà bandito il concorso per la riqualificazione dei 4 chilometri di lungomare dedicati a Fellini «Sogno un progetto di Fuksas o Renzo Piano - ammette candidamente il sindaco Canapini - Sarebbe un degno risarcimento». Il direttore del Festival cinematografico «Fregene per Fellini», Marco Sani, annuncia, infine, che presto comincerà la lavorazione del film «Viaggio a Tulum», tratto dall'omonimo racconto del Maestro. La sceneggiatura è pronta, il primo ciak s'avvicina.