Pronta tra breve la prima mappa dei tesori da difendere: oltre duemila a Roma Sono 2.366 monumenti, di cui 250 di interesse archeologico. Forse il più grande tesoro del mondo, da difendere. Fino a ieri mancava un registro ufficiale. Poi 3 mesi fa, sotto la spinta del ministero, gli esperti dell'Istituto centrale del Restauro e quelli dell'Istituto del Catalogo si sono messi intomo ad un tavolo per confrontare numeri, dati, informazioni. Il censimento del patrimonio romano è il risultato di un lavoro iniziato, per la verità, per definire la "carta del rischio", una classificazione dei monumenti su scala nazionale, in base a criteri conservativi. Definisce per le aree prese in esame il tasso di pericolosità in base a vari indicatori. Compreso l'inquinamento, il furto, i vandalismo, l'uso, la singola vulnerabilità. «Ogni zona ha il suo rischio - spiega Alessandro Bianchi, lo storico dell'arte dell'Istituto centrale del Restauro che ha portato avanti l'indagine - siamo partiti da uno studio cartografico e vettoriale e abbiamo valutato posto per posto l'aggressività" aggiornando il nostro sistema informativo». La banca-dati offrirà per la prima volta uno strumento scientifico e razionale. Verrà messo a disposizione di chi è addetto alla tutela del patrimonio.