Un posto per statuto spetta all'opposizione e ora Rifondazione lo rivendica C ' è anche il rischio che il commissariamento venga prorogato di 45 giorni NULLA di fatto per i rappresentanti della Regione nel consiglio d'amministrazione del Comunale. Nessuna decisione è stata presa, tutto è rinviato alla prossima settimana, nonostante il commissario straordinario del Maggio Nastasi abbia indicato oggi come il termine ultimo per la designazioni dei membri del cda da parte delle istituzioni preposte. Cosa c'è dietro questa esitazione? E' un gioco di equilibri politici, di spaccature da rimarginare a tenere bloccate le nomine, che magari potrebbero riservare qualche colpo di scena. Lo statuto della Regione, infatti, prevede che le due sue poltrone a disposizione nel cda vadano suddivise tra maggioranza ed opposizione, e fino ad oggi per opposizione si è sempre inteso il centrodestra. Il sindaco Domenici sta invece spingendo per una diversa interpretazione di questa norma, che ha sortito effetti negativi nell'ultimo consiglio contribuendo non poco all'empasse che ha determinato il commissariamento: dell'opposizione, infatti, fa parte Rifondazione comunista e dalì potrebbe arrivare il secondo membro del consiglio d'amministrazione. Da qualche giorno, il consigliere regionale Monica Sgherri sta lavorando in questa direzione, «rivendichiamo il nostro turno». Resta il fatto però che Forza Italia, An e Ucd non si sono messi d'accordo sul nome da proporre a Nastasi: tutto è ancora in lato mare e nel valzer delle candidature, spunterebbe ora quella di Lelio Lagorio, già colonna del Psi e che, dopo le defezioni di Giorgio Vaii Straten, nella guerra politica sulla sovrintendenza era stato dato come possibile candidato del centrodestra. Il suo nome però desterebbe molte perplessità e opposizioni. Il dibattito, peraltro accesissimo, in Regione è anche sulla continuità e la discontinuità rispetto al vecchio consiglio d'amministrazione. Le designazioni arrivate sino ad oggi a Nastasi da parte del ministro Buttiglione (Antonio Marotti e Andrea Simoncini), sindaco (Paolo Garetti), privati (Nastasi stesso) sono un vero e proprio punto e a capo, quindi dovrebbero spingere la Regione a seguire questa strada: ma è prassi che nel cda del Comunale la poltrona riservata alla maggioranza in Regione venga occupata dall'assessore alla cultura, ovvero Mariella Zoppi, unico superstite del vecchio consiglio del Maggio. Questo farebbe sentire una parte del centrodestra (Forza Italia) autorizzato riproporre Girolamo Guicciardini Strozzi «ma la mia riconferma è legata all'incarico, non al nome - spiega Zoppi - io stessa mi ero detta disponibile a non accettare la mia candidatura se doveva essere causa di attriti e ritardi». Il nodo dovrebbe sciogliersi la prossima settimana, al ritorno del presidente Martini dal suo viaggio in Sudamerica, il 6 marzo. Sarà una lotta contro il tempo: 18 marzo, infatti, scadrà il mandato di Nastasi e se entro quella data i candidati non saranno stati scelti, il commissariamento verrà protratto per 45 giorni.
Comunale, cda incompleto è battaglia politica in Regione
Il commissario straordinario del Maggio, Nastasi, ha indicato un termine ultimo per la designazione dei membri del consiglio d'amministrazione del Comunale, ma la Regione non ha preso decisioni. L'opposizione, guidata da Rifondazione comunista, rivendica il proprio turno per una delle due poltrone a disposizione nel cda. Il sindaco Domenici sta invece spingendo per una diversa interpretazione del statuto della Regione, che potrebbe portare a una nomina del Psi. Il centrodestra non si è messo d'accordo sul nome da proporre a Nastasi, e il dibattito è acceso sulla continuità e la discontinuità rispetto al vecchio consiglio d'amministrazione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo