Dopo saloni d'auto, fiere, mostre e quartier generali del rally Costa Smeralda, il museo di Olbia potrebbe ritornare a breve alla sua funzione originale, ovvero quella dell'esposizione degli importanti reperti rinvenute nel territorio comunale e gallurese. Lo ha annunciato ieri mattina Settimo Nizzi durante la conferenza stampa di presentazione dell'avvio lavori per il rifacimento del viale dell'Isola Bianca. «Stiamo aprendo le buste e valutando le offerte per la gara d'appalto sugli arredi interni - spiega il primo cittadino - per i quali abbiamo a disposizione circa tre milioni e mezzo di euro». L'ultimo passo, insomma, per chiudere finalmente un iter lungo circa tre anni, iniziato con il taglio del nastro del ministro degli Interni Giuseppe Pisanu e intervallato da aperture al pubblico per eventi ben diversi da quelli di carattere culturale, salvo l'esposizione dei progetti architettonici della Costa Smeralda nello scorso autunno. Niente ancora che lasci intravedere una data concreta, anche se, stando alle parole di Nizzi, mancherebbero alcuni aspetti pratici di ordine amministrativo per la gestione stessa della struttura. Entro il maggio del prossimo anno, però, il museo dell'isola di Peddone verrà messo in comunicazione con il viale dell'isola bianca, attraverso un ponte in parte già esistente, proprio per preservare te caratteristiche dell'isolotto che un tempo ospitava la palazzina in stile liberty del Genio Civile Opere marittime. E costituirà una passeggiata unica con quella dello scalo marittimo olbiese, nella quale il museo di Olbia si porrà come biglietto da visita per i turisti.