Laura Vendittelli, direttrice del museo Balbi, fa il punto sulla campagna di scavi LAURA Vendittelli, direttrice del Museo Balbi, insieme all'architetto Maria Letizia Conforto direttrice dei lavori progettali è stata l'anima della rinascita di questa porzione della Crypta, anche se non le piace mettersi in vista. Preferisce raccontare tutto quello che c'è da fare ancora per tirare fuori dall'oblio, metro per metro, reperto per reperto, tutto quello che rimane ancora nascosto, sotto terra oppure dentro gli immensi scaffali dei magazzini. «Qui abbiamo una quantità incredibile di reperti», dice, «molti dei quali attendono di essere ricostruiti pezzo per pezzo. Oltre a quelli che abbiamo trovato nei nostri scavi ci sono materiali dei Fori, del Palatino, dei Mausolei. Un'enorme patrimonio di anfore, di olle, dì monete, di monili. Materiale che attende di essere studiato, oppure che è già stato catalogato ma che andrebbe esposto, prima o poi». Anche per questo, per avere maggiore spazio espositivo, è partito il progetto per creare all'interno della Crypta un Auditorium con una sala conferenze da 210 posti, ambienti per la didattica e per mettere in mostra, a rotazione, tutto quello che attualmente non può essere ammirato dai visitatori del museo per mancanza di spazio. L'Auditorium sorgerà nella ala del complesso che dà su via Caetani, e sarà pronto tra due anni: «È già partito il primo appalto per completare l'edificio, cioè per il rustico da restaurare, lafacciata e gli ambienti. Poi ci vorranno altri soldi per l'allestimento». Intanto, però, nell'area della Crypta Balbi stanno lavorando anche altri, ospiti del museo: un'ala dì un palazzo su via dei Delfini è stata "prestata" all'Ecole Francaise de Roma che vi ha installato un centro di ricerca archeologica. E la Crypta sembra sempre più destinata ad assunere un ruolo di laboratorio. «È certamente importante salvare e restaurare gli edifici», ci dice Laura Vendittelli,«ma anche capire che cosa è successo a Roma dal V secolo in poi. Fino a poco tempo fa si pensava che col V secolo Roma, praticamente, fosse sparita. Oggi sappiamo che non è così, che la decadenza è stata molto lunga, e che in tutto questo tempo si è continuato a commerciare, a produrre. Oggi possiamo capire, proprio dai reperti trovati qui, dalle tombe scoperte in quest'area, che c'era un centro artigianale di prim'ordine, che esportava manufatti di qualità fatti secondo il gusto dei "barbari". Poi, dopo il VII secolo, tutto questo finì. Si abbattè quel che restava degli antichi palazzi, e sopra si tornò a costruire, ma case medievali».
"C'è un giacimento di tesori un auditorium per esporli"
Laura Vendittelli, direttrice del Museo Balbi, ha parlato della campagna di scavi nella porzione della Crypta. Ha detto che il museo ha trovato una quantità incredibile di reperti, tra cui anfore, monete e monili, che attendono di essere studiati o esposti. Per questo, il museo sta lavorando per creare un Auditorium con una sala conferenze e ambienti per la didattica. Il progetto è in corso e sarà pronto tra due anni. Inoltre, la Crypta Balbi sta diventando un laboratorio, con la presenza di altri ospiti del museo, come l'Ecole Francaise de Roma, che ha installato un centro di ricerca archeologica in un palazzo vicino.
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