IL TESORO DEI REALI Emanuele Filiberto: li esporremo a Roma, al Vittoriano o alle scuderie del Quirinale ROMA Dopo anni di silenzio si torna a parlare del tesoro di Casa Savoia, un bene inestimabile che tutti gli italiani potranno presto ammirare. Per saperne di più ci siamo rivolti ad Emanuele Filiberto di Savoia, Principe di Piemonte e di Venezia, una persona davvero speciale, che dopo trent'anni di esilio non ha cambiato il suo amore verso l'Italia. Nato a Ginevra nel '72, sin bambino ha potuto contare sulle grandi doti umane e culturali della nonna Maria Josè, dei suoi genitori e di Re Umberto. Oggi è l'icona di un Principe moderno, con la passione per la finanza dove si è coraggiosamente lanciato anche nel mondo bancario internazionale. Carattere equilibrato, bon ton e ironia, ne fanno una figura vincente. Principe, si parla con insistenza del tesoro di Casa Savoia, della possibilità di essere ammirato in un museo: può darci conferma? «Come ha sempre detto anche mio padre i gioielli di Casa Savoia sono una testimonianza unica dell'arte orafa italiana, quindi un patrimonio storico che va reso visibile a tutti gli italiani». Di cosa si tratta? «Sono pezzi unici di gioielleria appartenuti alle ultime tre Regine di Casa Savoia. Tra i gioielli, c'è un bellissimo diadema appartenuto alla Regina Margherita, un bel diamante rosa e diversi brillanti montati dal gioielliere di corte Musy». A chi appartenevano? «Erano di proprietà di mio nonno Re Umberto II che, nel 1946, chiese al Ministro della Real Casa Falcone Lucifero di depositarli alla Banca d'Italia». Gli eredi sono d'accordo sull'idea di esporli? «Credo di sì, anche se personalmente non ne ho ancora parlato con le mie zie, ma tanto l'ultima parola spetta al capo di famiglia, che è mio padre». Lei cosa ne pensa? «Sono d'accordo. Credo che soprattutto i giovan i devono essere messi nelle condizioni di riavvicinarsi alla propria storia ed alle radici della nostra Patria. Anche la collezione di gioielli di Casa Savoia è parte di questo patrimonio culturale, quindi ben venga l'idea di esporli. La prima città dove verranno esposti è Roma, o al Vittoriano, oppure presso le scuderie del Quirinale. Grande disponibilità anche dal governatore della Banca d'Italia Mario Draghi». E molto impegnato sul sociale: cosa sta realizzando? «Con la mia associazione Valori e Futuro, stiamo analizzando i temi più sentiti dalla popolazione relativi alle problematiche dei giovani e della famiglia. Se lo faccio è perché credo profondamente che sia necessario occuparsi prima di tutto dei problemi quotidiani della gente: pensi solo a quali difficoltà deve affrontare un giovane per inserirsi nel mondo del lavoro. Per non parlare del carovita: bisogna sempre ricordare che la famiglia va tutelata, perché è la base della nostra società». Si parlava di una sua entrata in politica. Ci sono progetti? «Il mio movimento ha studiato due provvedimenti a sostegno dei giovani per il primo impiego oltre al supporto per l'aiuto delle famiglie monoreddito, ed un gettone per la prima casa. Io non ho bisogno di entrare in politica, ma sono disponibile a sostenere delle giuste cause». Parlando del suo lavoro, di cosa si occupa? «Di consulenze finanziarie in una banca svizzera, Bank SyzCo. Da pochi mesi ho lanciato un prodotto finanziario etico, l'Emanuele Filiberto Charity Fund, che consentirà di supportare alcune importanti iniziative operanti nel sociale». Ha dei rimpianti? «L'unico rimpianto è di non aver potuto vivere in Italia e nascere in Italia. Avrei voluto frequentare una scuola italiana, vivere qui. Ma tutto ciò, per me è acqua passata». Il ruolo di Principe le ha dato più vantaggi o svantaggi? «Mi ha dato certamente dei vantaggi, che cerco di tenere ben presenti al fine di poterli utilizzare per fare attività che possano essere d'aiuto al prossimo. Ovviamente ci sono anche gli svantaggi. Il primo, finalmente, non c'è più e riguarda l'esilio, il resto è legato alla visibilità che spesso nuoce alla tranquillità familiare». Infatti, lei ha una splendida famiglia: in arrivo c'è un altro figlio. Come vive questo momento? «Sono molto contento che la nostra famiglia si allargherà presto, mia moglie Clotilde lo abbiamo sempre desiderato. Ho avuto un ottimo esempio dai miei genitori e credo fermamente che l'amore di una coppia insieme ai figli sia fondamentale. Ora ci siamo innamorati di un angolo verde d'Italia, in Umbria, ed è lì che acquisteremo una casa». Guarda la tv? Cosa ne pensa dei programmi? «Credo che i contenuti siano da rivedere, troppa banalità, ormai lo spazio per gli approfondimenti è ridotto a poche ore». A proposito di tv: "Striscia", le ha consegnato il Gongolo. Lo ha conservato o gettato? «L'ho messo nel mio ufficio accanto al Tapiro... si fanno buona compagnia». ICONA DI UN PRINCIPE MODERNO Il principe Emanuele Filiberto di Savoia, consulente finanziario, è in attesa del secondo figlio dalla consorte, Matilde Coreau, e ha intenzione di acquistare una casa in Umbria (Olycom) IL PATRIMONIO STORICO DELLA FAMIGLIA REALE Un diadema, un diamante rosa e brillanti IL VALORE STORICO I gioielli di Casa Savoia, pezzi unici di gioielleria appartenuti alle ultime tre Regine di Casa Savoia, sono una testimonianza unica dell'arte orafa italiana. Per il Principe Emanuele Filiberto si tratta di «un patrimonio storico che va reso visibile a tutti gli italiani» I MONILI Un diadema appartenuto alla Regina Margherita, un diamante rosa e diversi brillanti montati dal gioielliere di corte Musy A CHI APPARTENEVANO Erano di proprietà dei nonno di Emanuele Filiberto, Re Umberto II che, nel 1946, chiese al Ministro della Real Casa Falcone Lucifero di depositarli alla Banca d'Italia DOVE VERRANNO ESPOSTI A Roma, o al Vittoriano, oppure presso le scuderie del Quirinale. Grande disponibilità anche dal governatore della Banca d'Italia Mario Draghi LE RADICI DELLA NOSTRA PATRIA Secondo il principe Emanuele Filiberto «specie i giovani devono essere messi nelle condizioni di riavvicinarsi alla propria storia e alle radici della nostra Patria. La colìezione di gioielli di Casa Savoia è parte di questo patrimonio culturale»
Regalo all'Italia gli antichi gioielli di casa Savoia
Il tesoro dei reali: il diadema della Regina Margherita, un diamante rosa e brillanti, e diversi altri gioielli di Casa Savoia saranno esposti in Italia. Il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, Principe di Piemonte e di Venezia, ha parlato di questo progetto. Il tesoro è composto da pezzi unici di gioielleria appartenuti alle ultime tre Regine di Casa Savoia. Tra i gioielli, c'è un diadema appartenuto alla Regina Margherita, un diamante rosa e diversi brillanti montati dal gioielliere di corte Musy.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo