Una grotta-fontana che sembra sbucata da un giardino fantastico, ornata da voliere, incastonata tra colonne tortili che traboccano di grappoli d'uva e tralci di vite. È sospesa sul cortile pensile del piano nobile di Palazzo Mirto, la scenografica fontana barocca in stile Rocaille, che da stamattina alle 10.30 sarà possibile visitare con i tecnici della Soprintendenza di Palermo, nell'ambito della Settimana della cultura, promossa dall'assessorato regionale ai Beni culturali. La fontana Rocaille di palazzo Mirto, (in via Merlo 2),da cui è tornata a sgorgare l'acqua, è un ninfeo barocco d'autore ignoto ma probabilmente ascrivibile alle maestranze siciliane di fine Settecento. «Col restauro, una decina d'anni fa spiega Giulia Davi, che dirige il servizio dei beni storico-artistici della Soprintendenza e che stamattina guiderà la visita abbiamo recuperato l'intera struttura, che presentava il distacco di intonaci e della pellicola pittorica, depositi di sporco e la caduta di piccole parti architettoniche. E abbiamo ripristinato il sistema di abluzione a cascata, ormai asciutto da una decina d'anni». Ma della fontana Rocaille, situata a fianco dei saloni di rappresentanze, tra il salone del baldacchino e il salottino di Minerva (ma l'accesso è dal «salottino dei segreti» così chiamato perché nasconde un'alcova girevole) sarà possibile scoprire, stamattina, anche la ricchissima simbologia dei vari elementi. Sormontata da un putto, la fontana ha nicchie sovrastate da aquile, simbolo del potere regale, che contengono figure allegoriche e di Venere e Pomona. È affiancata da quattro Telamoni che sostengono l'architrave con il busto di Bernardo Filangeri, la nobile famiglia proprietaria del palazzo fino agli anni Ottanta, con putti e ghirlande di gusto barocco, un sistema di conchiglie marine e una piccola grotta, punto focale dell'intero apparato, a simboleggiare la montagna. Palazzo Mirto con la sua fontana sarà visitabile poi dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19,30 e la domenica e i festivi dalle 9 alle 13,30. A Palazzo Abatellis, in via Alloro, prosegue la mostra "Acqua, sorgenti e simboli", che disegna un percorso sul tema dell'acqua attraverso le opere della galleria regionale, ed è possibile ammirare anche la Sfera d'oro, capolavoro dell'oreficeria palermitana (visite dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19,30, i festivi dalle 9 alle 13). A Terrasini, il museo di storia naturale di Palazzo D'Aumale, sul lungomare Peppino Impastato, propone numerosissime iniziative: tra queste, oggi alle 18, c'è la proiezione dei video naturalistici "Tonnara" di Alliata, Di Napoli e Moncada, "La barca siciliana", "I pupi siciliani" e "II carretto siciliano" di Saitta, e "Isole di fuoco" di De Seta. Tutte le visite sono a ingresso libero
L'acqua ritrovata
La fontana Rocaille di Palazzo Mirto a Palermo sarà visitabile stamattina con i tecnici della Soprintendenza. La fontana barocca, un ninfeo d'autore ignoto, è stata restaurata dopo una decina d'anni e presenta una struttura completa, con il sistema di abluzione a cascata ripristinato. La fontana è decorata con simboli regali, allegorici e di Venere e Pomona, e affiancata da Telamoni e putti. La visita sarà possibile dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19,30 e la domenica e i festivi dalle 9 alle 13,30. Altre iniziative culturali si svolgono a Palazzo Abatellis e al museo di storia naturale di Terrasini.
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