Nuovi accordi dopo quello con il Met. Oggi un protocollo con i Paesi mediterranei Roma. Prosegue l'impegno internazionale del governo per tutelare e valorizzare il nostro patrimonio artistico e archeologico. Altri accordi simili, anche con privati ha annunciato il ministro Rocco Buttiglione faranno seguito a quello dell'altro ieri stipulato dal ministero per i Beni culturali con il Metropolitan museum di New York. Il protocollo prevede la restituzione da parte del Met di alcune opere finite oltreoceano attraverso il mercato illegale e avvia una collaborazione tra l'Italia e il museo, uno dei più importanti del mondo, nel settore della ricerca e dello studio in archeologia. Inoltre, oggi la Farnesina sottoporrà ai partner Mediterranei un accordo per la tutela dei mosaici dei Paesi del Mare Nostrum. Il documento, battezzato "Carta di Modica", sarà illustrato dal sottosegratario agli Esteri, Giuseppe Drago, nell'ambito del convegno internazionale "Mosaico mediterraneo, valorizzazione dei siti archeologici per lo sviluppo condiviso". La "Carta" individua «nel comune patrimonio archeologico e culturale del Mediterraneo una risorsa per contribuire ad un cammino di convivenza pacifica e crescita comune». Il mosaico viene visto come un elemento molto concreto di collaborazione e la Carta esprime una volontà di dialogo. Il documento individua inoltre il veicolo di questo dialogo nella cultura e al suo interno il mosaico come terreno di collaborazione. La carta propone una visione di tipo interdisciplinare per l'amministrazione del patrimonio, con modelli innovativi e coordinati di gestione integrata, intesa come sintesi di conoscenza, conservazione, formazione, valorizzazione, promozione e monitoraggio. Il mosaico non viene concepito da solo ma inserito in un sito archeologico che viene inserito nel territorio circostante. Lo scopo è anche quello di utilizzare meglio il canale del turismo, dando la possibilità di creare percorsi turistici che fanno riferimento ai mosaici nel Mediterraneo, percorsi transfrontalieri, facendo sì, cioè, che lo stesso viaggiatore nello stesso viaggio visiti, per esempio, la Sicilia, la Tunisia l'Algeria. Anche questo è un passaggio della strategia globale del governo per cogliere a pieno le opportunità offerte dalla "risorsa arte" al nostro Paese. Un piano nel quale rientra a pieno titolo il percorso per recuperare quella parte di patrimonio che ci è stata sottratta illecitamente e che ora arricchisce le collezioni dì altri Stati. Su questo punto, assicura Buttigtione. «siamo in una fase di controffensiva e stiamo affrontando con altri Paesi il problema dell'esportazione illegale delle opere d'arte». Il ministro sottolinea come l'Italia abbia compiuto un giro di boa: «I nostri siti non vengono più saccheggiati perché abbiamo sviluppato una grande capacità di sorveglianza, controllo e anche investigazione per andarci a riprendere le cose nostre. Il che riduce molto questo fenomeno». Più che difenderci ora, «lo stiamo facendo benissimo conclude il ministro abbiamo la migliore polizia dell'arte del mondo, dobbiamo andarci a prendere ciò che ci è stato illegalmente tolto».
Patrimonio artistico, si apre la stagione delle collaborazioni internazionali
Il governo italiano ha firmato un nuovo accordo con i Paesi del Mediterraneo, che prevede la restituzione di opere d'arte finite all'estero attraverso il mercato illegale. Il protocollo è stato firmato con il Metropolitan Museum di New York e prevede una collaborazione tra l'Italia e il museo nel settore della ricerca e dello studio in archeologia. Inoltre, la Farnesina ha sottoposto ai partner Mediterranei un accordo per la tutela dei mosaici dei Paesi del Mare Nostrum, conosciuto come "Carta di Modica". Il documento individua il comune patrimonio archeologico e culturale del Mediterraneo come una risorsa per contribuire ad un cammino di convivenza pacifica e crescita comune.
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