Il monumento alla Fortuna virile accanto via Petroselli: due settimane fa l'appello dagli Usa SONO apparsi i ponteggi sul Tempio della Fortuna Virile, il prezioso ma discosto monumento dedicato a Portunus, memoria dell'età repubblica ai fianco di via Petroselli, più in ombra rispetto al vicino e plurifotografato Tempio di Vesta. Partono a breve i lavori dei suoi restauri dopo l'allarme sollevato pochi giorni fa dal World Monument Fund, gruppo americano in contatto con l'Unesco che lo ha inserito tra i 100 monumenti mondiali più bisognosi di cure. «Sì, stiamo intervenendo sul Tempio, anche se non era necessario che si mobilitasse l'associazione americana: i suoi restauri erano già stati programmati da tempo e ieri l'avvio dell'intervento è andato in attuazione. I lavori fanno parte di una serie di molti altri restauri previsti nel patrimonio archeologico romano», così ieri ha sottolineato il sovrintendente archeologico Angelo Bottini. «Il tempio di Portunus è probabilmente l'esempio più citato al mondo per l'architettura d'epoca repubblicana, ma soffre per l'inquinamento atmosferico che minaccia il tufo e il travertino con cui fu edificato. Il tetto ha pesanti infiltrazioni d'acqua che stanno danneggiando gli antichi affreschi all'interno ci sono incrostazioni e crepe», così sottolineava il gruppo americano, segnalandolo, insieme all'area dell'Accademia di Villa Adriana e al Cimitero Acattolico alla Piramide Cestia, come uno dei tre luoghi romani (o negli immediati dintorni) più in bilico per degrado, inquinamento e pochi fondi a disposizione per la loro tutela. Un tempo collegato con il vicino Portus Tiberinus, il tempio della Fortuna Virile è dedicato anche a Portunus, protettore dei fiumi e dei porti. La sua parte più antica risale al IV o III secolo a.C. Collocato su un podio, ha quattro colonne ioniche scanalate in travertino sul fronte principale e dodici semicolonne addossate al muro in tufo. L'edificio attuale sorge sul grande terrapieno che si è creato con la costruzione degli argini del fiume all'inizio del II secolo a.C. Durante il Medioevo, il tempio fu trasformato in chiesa (e forse per questo riuscì a conservarsi quasi integro) con il nome di S. Maria Egiziaca: la santa era la protettrice delle donne di "scarsa virtù".
"Salvate quel Tempio-capolavoro" e adesso partono i lavori di restauro
Il Tempio della Fortuna Virile, situato vicino a via Petroselli, ha iniziato i lavori di restauro dopo l'allarme sollevato dal World Monument Fund, un gruppo americano che ha inserito il monumento tra i 100 luoghi più bisognosi di cure. I lavori erano già previsti, ma l'intervento è stato accelerato a causa dell'allarme. Il tempio, dedicato a Portunus, protettore dei fiumi e dei porti, è probabilmente l'esempio più citato al mondo per l'architettura repubblicana. Soffre per l'inquinamento atmosferico che minaccia il tufo e il travertino con cui fu edificato. Il tetto ha infiltrazioni d'acqua che danneggiano gli affreschi all'interno.
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