Domani l'inaugurazione della stanza napoleonica Una delle sale più lussuose di Palazzo Reale torna al suo originario splendore grazie al lavoro di riallestimento del Museo della Reggia. Parata di azzurro e d'oro, affrescata da Andrea Appiani, in epoca napoleonica, la nuova Sala dei Ministri sarà presentata domani al pubblico. La Sala dei Ministri ebbe questo nome in epoca napoleonica e, nell'attuale percorso del Museo della Reggia, è la seconda delle sale dedicate al Regno Italico (1805-1815). Nella prima epoca arciducale (1771-1796) faceva parte delle stanze private di Ferdinando Carlo; fu Napoleone a farne una sala di parata, nel corso dei lavori che dal 1809 trasformarono il Piano nobile sul modello degli appartamenti imperiali delle Tuileries. Danneggiata dall'incendio dell'agosto 1943, demolita la volta negli anni Cinquanta, asportate le boiseries, disperso l'arredo, la Sala risultava, alla fine dei lavori del secondo lotto (anno 2000), anonima. Il suo riallestimento è iniziato nel 2004. La ricerca ha portato a un rifacimento che ha i suoi punti di forza nella ridecorazione del soffitto e nella ricostruzione delle boiseries. Questi interventi si sono appoggiati sulle poche immagini d'epoca disponibili, mentre la ritessitura dei parati nasce esclusivamente dallo studio e dalla ricerca storica condotta a Milano, Parigi e Lione. Le tende sono state «copiate» dal Castello di Compiegne e confezionate a Parigi per assicurare l'effetto primo Impero francese.