ROMA - Ancora in ebollizione il gruppo cinematografico pubblico. Dopo l'annuncio che Cinecittà potrebbe assorbire Aìp FilmItalia, la società incaricata della promozione all'estero, da ieri l'Istituto Luce ha un nuovo presidente. Via Andrea Piersanti, dentro Flavio De Luca. Il presidente uscente, cattolico, esperto di cinema, già alla testa dell'Ente dello Spettacolo, era in carica dai 2003. Il nuovo è avvocato, docente di diritto amministrativo, ex commissario della Flotta Lauro, già nel cda Alitalia, attualmente capo della segreteria tecnica del ministro Baccini: nel suo curriculum figurano dunque esperienze manageriali e accademiche ma nessun precedente nel cinema. "No comment" di Piersanti, mentre il cda di Cinecittà ha congedato anche un consigliere, lo storico Pietro Melograni (sostituito da Maria Calò). Riconfermato l'amministratore delegato Luciano Sovena, restano i membri del cda Antonio Moré e Pietrangelo Buttafuoco. Nella seduta di ieri, è stato poi deciso di incorporare nella Holding "Cinecittà Diritti", la società nata nel luglio 2004 per gestire il patrimonio filmico dello Stato, cioè i diritti derivanti dalle pellicole sovvenzionate negli anni, e guidata da Michele Lo Foco. Che polemizza: «Non me l'hanno nemmeno comunicato», dice, «e trovo il provvedimento ingiustificato: abbiamo finora prodotto utili per 150.000 euro e prevedevamo di arrivare a 300.000. Siamo inoltre gli unici ad aver monitorato i fondi pubblici elargiti al cinema dal '66 al '94 e stavamo aggiornando l'indagine a oggi». Intanto Buttiglione ha nominato i 12 nuovi membri delle commissioni per i finanziamenti: Caterina D'Amico, Carlo Cozzi, Carlo Viganò, Francesco Carducci, Aldo Massasso, Gian Luigi Rondi, Anselma Dell'Olio, Osvaldo De Santis, Paolo Frajoli, Valerio Toniolo, Claudia Del Papa, Paola Poli. Quali soldi poi distribuiranno, dati i tagli, è un altro discorso.