Il progettodi trasferimento non è ancora concluso ma si dovrebbe fare a fine stagione C'È ARIA di sommovimento nel teatro milanese. E stavolta soffia su una delle realtà storiche della città, quella per vocazione aperta ai nuovi linguaggi, che ci ha fatto vedere, sia pur in tempi lontani, cose come Kantor, Grotowski, Odin Teatret. Il Crt, il Centro di ricerche teatrali, presieduto da Sisto Dalla Palma, più di un quarto di secolo di vita, un po' sofferta in queste ultime stagioni, starebbe per sloggiare dalla sua sede, il Teatro dell 'Arte di viale Alemagna. Al suo posto, entrerà la Triennale, cioè l'istituzione attigua nello splendido palazzone di Muzio. Il progetto, non ancora concluso ma, secondo voci, alle ultime battute, prevede un accordo tra Triennale e Crt. Il centro anticiperebbe l'uscita dagli spazi di viale Alemagna (la scadenza del contratto d'affitto è fra un anno, nel giugno del 2007) in cambio di una buona uscita e soprattutto della possibilità di gestire comunque la sala teatrale per qualche mese l'anno. Quanto alla Triennale di Davide Rampello, nel suo convulso iperattivismo, intende allungarsi verso gli spazi del Teatro per una serie di iniziative in questo settore, affidate a diversi consulenti artistici sotto la sua egida. Una parte dell'attuale teatro, quella che oggi è chiamata la "sala dei poeti" verrebbe invece "mangiata" per far spazio alle cucine del Fiat Cafè che Rampello intende rilanciare. Nulla si sa del costo di questo avvicendamento che, secondo le tante voci che da giorni si rincorrono intorno al palazzo di Muzio, dovrebbe avvenire alla fine di questa stagione. A proposito di voci, si fa notare il silenzio del Comune di Milano, proprietario dell'edificio, che dovrebbe avere a cuore il destino, non solo di spazi che gli appartengono, ma anche di realtà che hanno fatto la storia del teatro a Milano. Sembra che al Crt resterà il Salone di proprietà della Provincia, la quale potrebbe offrire uno spazio più grande sempre in via Dilli.