Un nuovo accesso al Palatino. Non da dietro, dall'area dei Fori come è oggi, ma direttamente dal Circo Massimo. È un progetto al quale sta pensando la Soprintendenza archeologica di Roma e che permetterebbe di ricostruire l'unità andata perduta tra il grande circuito anticamente usato per le corse delle bighe e i palazzi dell'imperatore Augusto che lo sovrastano. Soprattutto nell'ipotesi, più volte ventilata dal sindaco Veltroni, della chiusura di via dei Cerchi al traffico automobilistico per farne una zona pedonale. «C'è un piccolo edificio demaniale», spiega il soprintendente Angelo Bottini,«che sarebbe adatto allo scopo. È un edificio abbastanza anonimo, il primo lungo via dei Cerchi per chi viene da Porta Capena, che sorge su un precedente edificio romano. La base è romana. È della Soprintendenza e fino ad ora è stato usato per fini burocratici. L'idea sarebbe quella di fare qui il nuovo accesso: l'edificio in questione ha il vantaggio di essere già costruito e avremmo anche lo spazio per mettere la biglietteria. Poi verrebbe approntato un piccolo itinerario per salire fino ai palazzi di Augusto. Ci sono tutte le premesse per poterlo fare». Spiega Angelo Bottini che il nuovo accesso al Palatino non è una delle priorità della Soprintendenza: «Non è tra le cose da fare immediatamente. Ci sono altre questioni che secondo noi sono più urgenti». Però per attuare questa piccola rivoluzione sarebbe già tutto pronto: e costerebbe anche poco. Se poi diventasse realtà l'ipotesi del Comune di chiudere via dei Cerchi e di fare una grande isola archeologica dai Fori al Circo Massimo, il nuovo accesso al Palatino aiuterebbe a riconsegnare tutta l'area allo splendore che aveva all'epoca di Augusto, quando i palazzi imperiali sovrastavano il Circo come un grande abbraccio. «Siamo favorevolissimi al progetto del Comune di chiudere via dei Cerchi», dice Angelo Bottini, «si potrebbe ricostituire così l'antica unità tra i palazzi del Palatino e il Circo Massimo