Argenti della collezione Morgantina in Italia dal 2010 Roma, 21 feb. (Apcom) - Il Vaso di Eufronio tornerà in italia entro il 15 gennaio del 2008; gli argenti della collezione Morgantina nel 2010: questo l'accordo al quale sono giunti il Ministero per i Beni Culturali e il Metropolitan Museum di New York, mettendo fine a una disputa durata oltre trent'anni. La cerimonia ha visto la partecipazione del Direttore generale dell'ufficio centrale per i Beni culturali Giuseppe Proietti, del Capo dipartimento Francesco Sicilia, dell'assessore ai beni culturali della Regione Sicilia Alessandro Pagano, e del numero uno del Met Philippe de Montebello. Alla cerimonia della firma dell'accordo era presente anche il ministro dei Beni Culturali, Rocco Buttiglione, secondo il quale "l'Italia ha vinto, il Metropolitan non ha perso, chi ci ha guadagnato è la cultura in Italia e l'amicizia fra i due Paesi". "Abbiamo firmato oggi un accordo che apre una nuova pagina di futura collaborazione fra l'Italia e il Metropolitan Museum di New York - ha proseguito il Ministro in conferenza stampa, ricordando che "l'accordo prevede che tornino in proprietà all'Italia i beni archeologici dei quali da lungo tempo era stata richiesta la restituzione". L'intesa, ha ribadito il ministro dei Beni culturali, prevede in cambio dei beni restituiti "il prestito di opere di uguale rilevanza storico-artistica, anche accompagnate dai loro contesti di scavo. Il tutto sulla base di un principio di continuità, di rotazione, di condivisione". "Per l'Italia - ha aggiunto Buttiglione commentando l'accordo - l'intesa comporta il ritorno in proprietà al patrimonio storico nazionale, all'atto della sottoscrizione, di beni di rilevante valore e le consente inoltre di lavorare insieme per un ampio numero di iniziative comuni di natura archeologica, come scavi, studi su materiali, restauri, strategie di valorizzazione. Siamo e rimaniamo convinti chequesto accordo rafforzerà il nostro comune impegno di prevenire le attività di scavi clandestini e di commercio illecito di antichità". Sulle futura collocazione delle opere, Buttiglione ha spiegato che sarà decisa tenendo conto "dell'autonomia speciale della Regione Sicilia", della "disponibilità di istituzioni museali adatte a ricevere reperti di questo valore" e della "comprensibile domanda delle aree territoriali" di poter riavere i reperti. Gli esperti hanno accolto con soddisfazione la soluzione della vicenda, sottolineando però che se i musei non saranno costretti a rivedere le loro procedure di acquisizione in modo da evitare l'acquisto di reperti rubati, l'accordo rimarrà un caso isolato. Il primo annuncio da parte del Met sulla restituzione delle opere d'arte risaliva al 2 febbraio: De Montebello era giunto a Roma già ieri per sistemare gli ultimi dettagli prima della firma dell'accordo, al quale si è giunti dopo che il Ministero ha posto fine a decenni di polemiche fornendo le prove dell'origine dei reperti. Il vaso e altri 19 reperti (tra questi gli argenti della collezione Morgantina, provenienti dalla Sicilia) erano infatti al centro di una disputa iniziata nel 1972 e di una delicatissima trattativa tra il governo italiano e il museo. Tutti i reperti sono arrivati negli Stati Uniti dopo essere stati recuperati illegalmente da scavi clandestini e contrabbandati. Per decenni il museo, che ha acquistato le opere negli anni Settanta, ha ignorato le prove che fossero stati sottratti illegalmente all'Italia. Ora i vertici del Met vogliono la garanzia che il governo italiano non aprirà un contenzioso legale: i reperti sono stati acquistati e custoditi dal museo "in buona fede", non illegalmente. Il Met non intende inoltre concedere all'Italia il diritto di mettere in discussione la proprietà di altri reperti "contesi" né di prendere visione della documentazione sul loro acquisto. Nel mirino potrebbe esserci la collezione di Shelby White, e del marito, il finanziere Leon Levy, che ha messo insieme una delle più impressionanti raccolte esistenti al mondo. Il Met riceverà le opere in donazione e anche queste andranno ad arricchire la nuova galleria greca che aprirà nel 2007. Nella collezione ci sono altre due opere attribuite al vasaio Eufronio, un grande vaso e una coppa
VASO EUFRONIO METROPOLITAN RESTITUIRA' CRATERE NEL 2008
Il Vaso di Eufronio, un reperto archeologico di grande valore, tornerà in Italia entro il 15 gennaio 2008 grazie a un accordo tra il Ministero per i Beni Culturali e il Metropolitan Museum di New York. L'accordo mette fine a una disputa durata oltre trent'anni e prevede il ritorno in proprietà all'Italia di beni archeologici, in cambio del prestito di opere di uguale rilevanza storico-artistica. Il ministro dei Beni Culturali, Rocco Buttiglione, ha dichiarato che l'accordo rafforzerà il comune impegno di prevenire le attività di scavi clandestini e di commercio illecito di antichità.
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