Presentate ieri a Roma le tante iniziative per il 2006 Come reagirebbe Cesare Brandi se potesse vedere come è organizzato oggi il ministero per i Beni e leAttività culturali? La domanda, retorica, si porta appresso la scontata risposta: male. L'ha fatta, la domanda, Caterina Bon Valsassina, direttore di quell'Istituto Centrale per il Restauro (Icr) che proprio Brandi, assieme a Giulio Carlo Argan, fondò nel 1939 e che diresse per vent'anni. E l'ha fatta in occasione della presentazione, ieri mattina a Roma, da parte di Antonio Paolucci, delle celebrazioni e iniziative culturali per il centenario della nascita del grande storico dell'arte (Siena, 1906 - 1988). Il direttore dell'Icr, per anni centro di eccellenza mondiale nel campo del restauro, non ha potuto che constatare come oggi, l'Istituto si dibatta tra innumerevoli difficoltà: dalla mancanza di una sede unitaria, ai problemi economici e organizzativi e, cosa più grave, al sostanziale disinteresse della politica. Nonostante tutto, però, i semi gettati da Brandi e coltivati con cura in anni migliori, hanno prodotto ottimi frutti. A cominciare dal suo fondamentale Teoria del restauro (1963), diventato un vero e proprio manuale teorico-pratico tradotto in tutto il mondo.Ma è soprattutto nella pratica del restauro che i metodi del grande senese hanno portato a grandi risultati, come nel caso del recupero e restauro degli affreschi sulla volta della Basilica di S.Francesco ad Assisi, polverizzati dal terremoto del 1997, e riportati a nuova vita dal lavoro dell'équipe guidata da Giuseppe Basile che, tra l'altro, è anche il segretario dell'Associazione Amici di Cesare Brandi, nonché curatore delle diverse iniziative per il centenario. Che sono tante e andranno avanti per tutto il 2006 in ogni parte del mondo. Tra le più vicine: la presentazione di nuove edizioni e traduzioni della Teoria del restauro (Roma, 14 marzo; Berlino, 28 marzo); una giornata di studi in occasione della ricorrenza del centenario (Roma, 8 aprile) e un'altra sul tema del restauro dell'arte contemporanea (Roma, 7 giugno); una mostra fotografica nella sua città (Siena, aprile-maggio); un convegno internazionale all'Accademia dei Lincei (Roma, 30 novembre - 2 dicembre). Perché viva l'eredità, non solo materiale, di questo «maestro» italiano che - ha dovuto ammettere, sconsolata, Licia Borrelli Vlad, presidente dell'Associazione Amici di Brandi - «oggi a questo Stato non avrebbe lasciato nulla».
CENTENARIo. Cesare Brandi, maestro del restauro.
Ieri a Roma è stata presentata la celebrazione del centenario della nascita di Cesare Brandi, fondatore dell'Istituto Centrale per il Restauro (Icr). Il direttore dell'Icr, Caterina Bon Valsassina, ha espresso la sua delusione per lo stato attuale dell'Istituto, che si trova a dover affrontare difficoltà economiche e organizzative. Tuttavia, ha sottolineato che i metodi di Brandi hanno prodotto ottimi risultati nel restauro, come nel caso del recupero degli affreschi della Basilica di S.Francesco ad Assisi. Per celebrare il centenario, sono previste diverse iniziative, tra cui la presentazione di nuove edizioni della Teoria del restauro, una giornata di studi e un convegno internazionale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo