Il Comune: "Pronti a querelare chi ci accusa di sfregio". Zecchi: nessuna colpa, ma senza dubbio un peccato per l'immagine CI SI interroga su come sia potuto succedere che il quadro del Caravaggio, la Madonna del Pellegrino, prestata dalla soprintendenza di Roma alla mostra da poco conclusa a Palazzo Reale, sia tornato a casa con delle lesioni che prima non c'erano. «Per noi questa storia è un danno d'immagine», dice l'assessore alla Cultura Stefano Zecchi, mentre per Vittorio Sgarbi il danno al quadro è «irrilevante». Il vecchio stucco degli anni '50 che si è sollevato su un tallone del pellegrino e un'altra crepatura di stucco in una parte marginale del quadro, verranno restaurati oggi a Roma. Forse la lesione è stata causata da qualche visitatore poco accorto alla mostra o forse da sbalzi di temperatura. «IL piccolo danno si è verificato durante la permanenza in mostra». Così dice il ministero per i Beni delle Attività Culturali della Madonna di Loreto, meglio conosciuta come Madonna dei Pellegrini di Caravaggio, rimasta esposta nelle sale di Palazzo Reale per 114 giorni, dal 15 ottobre al 5 febbraio, durante la rassegna «Caravaggio e l'Europa». L'opera era partita da Roma integra, un funzionario della soprintendenza aveva assistito al suo imballaggio e aveva poi ricontrollato il dipinto all'arrivo a Milano. Ma a mostra chiusa, al momento di rispedirla alla chiesa romana di Sant'Agostino, sede del quadro da 400 anni, ci si è accorti di quella lesione: mezzo centimetro di pellicola pittorica sollevata sul tallone sinistro della figura del pellegrino inginocchiato. La crepatura di una stuccatura degli anni '50, si rileverà poi, sulla quale subito si è provveduto a stendere una velina di carta di riso, come si fa in questi casi, a protezione del dipinto. Alla presenza della incaricata della soprintendenza romana è stato anche redatto un documento, per certificare consistenza e gravità della lesione. A Roma i tecnici che oggi restaureranno il quadro hanno notato anche un'altra crepatura, in basso a sinistra, lungo il bordo della tela, dove non ci sono figure: si tratta sempre di una vecchia stuccatura, applicata nel passato. Né sfregio vandalico né buchi come era sembrato in un primo tempo, dunque, ma in ogni caso una lesione, anche se di modesta entità e sulle parti stuccate, di un quadro di Caravaggio, avvenuta durante un prestito concesso aMi-lano dalla Soprintendenza di Roma. «È un danno di immagine notevole per noi - dice Stefano Zecchi assessore alla Cultura del Comune - Palazzo Reale è una delle sedi espositive più sicure al mondo. Ma sono cose che si possono verifica-re. Può essere stata provocata da questioni di temperatura, di usura, le tele non sono inerti. La carta giapponese è stata messa a protezione proprio perché si è notato questo piccolissimo frammento leg-germente sollevato. È stata una precauzione, uno scrupolo, per rendere più sicuro il trasporto». E ora il comune minaccia le vie legali per difendersi dall'accusa di non aver saputo salvaguardare il dipinto. Il quadro era stato restaurato l'ultima volta nell999ederain buone condizioni, assicurato per 25 milioni di euro con i Lloyd's per questa trasferta milanese, scortato durante il trasporto da guardie armate. La mostra, promossa dal Ministero e realizzata dal Comune, con il comitato scientifico presieduto da Vittorio Sgarbi, conteneva otto Caravaggio, raccolti in due stanze: è stata visitata da 330mila persone, e ha avuto un grande successo di pubblico. «Forse la tela ha reagito a sbalzi di temperatura, oppure durante la mostra può essere successo qualcosa, qualche visitatore si è avvicinato troppo e una borsa ha urtato o sfregato il quadro - dicono alla Tekne, l'azienda che ha curato l'organizzazione della rassegna -. Il pubblico a volte inavvertitamente si muove con superficialità». Ma di solito, e anche in questo caso, ci sono i dissuasori, allarmi o protezioni, che dovrebbero garantire la sicurezza di un quadro. «Il problema è che opere importanti richiedono spazi adeguati anche all'afflusso di pubblico - spiega Caterina Bon Valsassina dell'Istituto centrale di restauro -. Le pale d'altare e le tele al di sopra di certe dimensioni è meglio che non vengano mosse. I prestiti vanno fatti con cautela».
Polemica sul Caravaggio ferito Il danno al dipinto avvenuto durante la mostra a Palazzo Reale
Il quadro "Madonna dei Pellegrini" di Caravaggio è stato danneggiato durante la sua permanenza in mostra a Palazzo Reale a Milano. La lesione è stata causata da una crepatura di stucco e da una lesione di pellicola pittorica sul tallone di un pellegrino. Il quadro è stato restaurato a Roma e le crepature di stucco sono state coperte con una velina di carta di riso. Il Comune di Milano minaccia di querelare chi lo accusa di aver danneggiato il quadro. L'assessore alla Cultura Stefano Zecchi dice che il danno è un peccato per l'immagine del Comune, mentre Vittorio Sgarbi dice che il danno al quadro è irrilevante.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo