Fra i musei romani è sicuramente quello che vanta la maggiore concentrazione di capolavori. E ora la Galleria Borgliese ha deciso di valorizzare i suoi tesori con dieci mostre che si svolgeranno da maggio al 2015. Per cominciare, Raffaello. Perfino gli artisti più geniali non hanno dipinto solo capolavori ma anche parecchi quadri di buon livello e magari anche qualche opera non molto riuscita. Nella nostra città c'è però un museo che sembra essere stato toccato dal dono di possedere solo capolavori fondamentali, vere e proprie tappe capitali per parecchi grandissimi artisti. È la Galleria Borghese, museo raccolto e non sterminato ma illuminato da vertici artistici di insuperabile qualità, grazie all'ossessiva passione collezionistica del Cardinale Scipione Borghese (1579-1633). Basta citare la «Deposizione» di Raffaello, «L'Amor Sacro e l'Amor Profano» di Tiziano, la «Danae» di Correggio, la «Circe» di Dosso Dossi, la «Madonna dei Palafrenieri» e il «Ragazzo con canestro di frutta» del Caravaggio, la «Paolina Bonaparte» del Canova, l'«Apollo e Dafne» del Bernini, solo per citarne alcuni. Nessuno di questi artisti si può capire in profondità senza tener conto delle opere esposte alla Galleria Borghese. Molti di questi capolavori sono però inamovibili e non possono essere concessi in prestito ad altri musei, o perché troppo delicati o troppo grandi. E allora la Galleria Borghese per fare in modo che queste opere siano accostate in esposizioni temporanee a quadri e sculture di altri musei ospiterà dieci grandi mostre in dieci anni che diventeranno appuntamenti imperdibili e irripetibili. Questo grande progetto sarà annunciato ufficialmente domani dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali Rocco Buttiglione dal Soprintendente Speciale per il Polo Museale Romano Claudio Strinati e dalla Direttrice della Galleria Borghese Anna Coliva. Il primo, strepitoso, appuntamento della serie sarà quello con Raffaello, a partire dal 18 maggio, in una mostra che sarà, strano a dirsi, la prima grande rassegna di taglio monografico che la nostra città dedica a un grandissimo artista capace di rendere ancora più bella l'Urbe. In particolare sarà gettata luce sugli anni compresi fra il 1505 e il 1508, nel momento di passaggio di Raffaello da Firenze a Roma. Centro della rassegna sarà la celeberrima «Deposizione» o «Pala Baglioni», attorniata da altre sessanta opere fra tavole e disegni, con capolavori mai approdati prima d'ora nella nostra città, quali il «Sogno del Cavaliere» o la «Madonna Aldobrandini» della National Gallery di Londra. Si assisterà così al passaggio dal Raffaello fiorentino a quello romano, che darà il meglio di sé nelle Stanze Vaticane. Non da meno sarà l'appuntamento del 2007 con Canova e il suo irresistibile marmo della «Paolina Borghese», ritratta come Venere seminuda e scolpita con mirabile sensualità fra il 1805 e il 1808. Si racconta che la principessa, sorella di Napoleone, moglie del principe Camillo Borghese e chiacchierata per la sua spregiudicatezza, a chi le chiedeva su come aveva fatto a posare nuda di fronte a un artista avesse risposto senza scomporsi: «Ma la stanza era ben riscaldata!». La statua distesa suscitò subito un grande scandalo al suo apparire e in mostra sarà affiancata da oltre trenta sculture, oltre a gessi e disegni provenienti dai maggiori musei del mondo. Il 2008 sarà dedicato a Correggio, pittore di straordinaria grazia e naturalezza. Vanto della mostra sarà la ricostruzione del suo ciclo ovidiano degli «Amori di Giove», con quattro quadri che non sono stati più riuniti dalla loro dispersione avvenuta intorno al 1580: la «Danae» della Borghese, la «Leda» degli Staatliche Museen di Berlino, «Io» e «Ganimede» del Kunsthistorisches Museum di Vienna. Nel 2009 sarà invece proposto un confronto audace, da brividi: Caravaggio e Bacon (di cui si celebrerà il centenario della nascita), sotto il segno comune di una realtà bruciante e drammatica. In seguito sarà la volta di Dosso Dossi (2010), Tiziano (2011), Cranach (2012), Bernini (2013), Domenichino (2014), i «Borghese e l'Antico» (2015).
Galleria Borghese e i suoi gioielli
La Galleria Borghese di Roma ha annunciato un progetto di dieci mostre temporanee che si svolgeranno da maggio a dicembre 2015. Le mostre saranno dedicate a grandi artisti come Raffaello, Canova, Correggio, Caravaggio, Dosso Dossi, Tiziano, Cranach, Bernini, Domenichino e i Borghese. Le opere esposte saranno scelte dai musei di altri paesi e saranno accostate a capolavori della Galleria Borghese. La prima mostra sarà quella di Raffaello, che si aprirà il 18 maggio e sarà la prima grande rassegna monografica dedicata a un artista a Roma.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo